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Spazi in bianco
2007-06-15 04:34:22
E' vero che scrivere a mano libera è sempre più raro, il computer ha relegato la scrittura con la penna ad un ruolo marginale, fra email, blog, chat, SMS...Per chi, bene o male, si ricorda come si fa, e si è cimentato in esercizi di "bella scrittura" è più facile comprendere questa metafora.Perché scrivere bene richiede tempo, impegno, ascetica; basta pensare al lavoro degli amanuensi nel medioevo, prima della scoperta della stampa.Si può diventare così esperti da riuscire ad abbinare eccellenza e naturalezza.Analogamente nella vita, nelle attività che facciamo mettiamo tutto il nostro impegno, proprio come un bravo calligrafo che si concentra sulle lettere delle parole che deve scrivere. Le eseguiamo con cura, in sequenza, una dopo l'altra. Riuscirci è (sarebbe) un grande risultato: eccellenza e naturalezza.Ma cosa succede nello spazio tra una parola e l'altra?Per quanto fitta possa essere la nostra scrittura, per quanto fitta la nostra capacità di riempire le giornate c
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Il cammino e la meta
2007-06-14 04:47:03
Fondamentalismo: prendo la definizione su Wikipedia. Per fondamentalismo si intende genericamente qualunque interpretazione letterale dogmatica di testi sacri (o loro equivalenti, fuori dell'ambito religioso) che assuma i relativi precetti a fondamenti (della religione, tipicamente) rifiutando ogni ideologia in contrasto con essi. Fondamentalismo fa rima con integralismo e fanatismo. Esprimere le proprie convinzioni forti, su argomenti come il senso della vita, Dio e l'Uomo, senza entrare in conflitto con chi ha maturato idee radicalmente diverse, è difficile!Può sembrare un'impresa ardua conciliare la fede per valori "assoluti", cioè che si ritengono veri-sempre a prescindere dal tempo, dal contesto sociale e culturale, con il diffondersi di culture che si basano proprio sul "relativismo" dei valori.A complicare un possibile dialogo, va aggiunto che i comportamenti "fondamentalisti" (per estensione del significato della parola) sono spesso regola anche nel campo "laicista"


Sono in vendita
2007-06-12 09:51:14
... a meno di due euro si può acquistare, direttamente su internet, un simpatico coleottero il cui nome è Trichinae (Trichini) della famiglia Trichius fasciatus.Naturalmente il suo nome deriva dalla peluria. Tricos in greco sta per capello, pelo.Qualche mio dispettoso "gene" non conosce bene le scienze naturalistiche così invece di una folta chioma, che si abbinerebbe bene con il significato del cognome, mi ha riservato una lucente pelata.Nelle foto il simpatico insetto nel suo ambiente, si sparapanza godurioso in un fiore.Ma sia ben chiaro se volete farmi una proposta di lavoro, il mio compenso non è altrettanto economico.Cambiando genere, Trichinopoly è anche il nome di una città. Significa proprio città di Trichini. Si trova in India nel distretto di Madras e conta oltre 700.000 abitanti. Oggi si chiama Tiruchirapalli. Il suo nome, non è per celebrare l'autore di questo blog ma ricorda un eremita, San Theodor Trichinas, "il peloso". Così chiamato perchè indossava ruvi


Sacrificio e religione
2007-06-09 10:17:49
sacrificio e religione Nel gioco degli scacchi, esiste una tecnica che si chiama sacrificio. Consiste in uno scambio volontario di un pezzo, di valore superiore, con uno di valore inferiore. E' una tattica che viene adottata con uno scopo ben preciso. Vincere! Per esempio: sacrificare la Donna in cambio di una Torre è conveniente se nelle mosse successive si ha la certezza di costruire una situazione per dare lo scacco matto! Il sacrificio è definito come: «L'atto di rinunciare a qualcosa di valore per qualcosa di maggiore valore o importanza». Infatti in questo esempio si paga un prezzo e si ha un ritorno. Per quanto mi risulta l'idea di sacrificio è nata come legame fra un creatore e una creatura.Si sacrificava qualcosa o qualcuno in cambio di una benevolenza divina (la pioggia, il raccolto, l'amore, la vittoria in guerra...)Si ha il sacrificio quando ci sono un sacrificatore e un sacrificato che sono in rapporto dialettico tra loro. Si dice:«Il sacrif


Par condicio
2007-06-08 03:35:40
In periodo di elezioni e di "par condicio", mi è venuto in mente un episodio di "par condicio" opportunista che mi vedeva protagonista quando avevo non più di quattro anni.Lo scenario è quello di un paese siciliano, Vittoria, occorre immaginarsi un'ampia strada non asfaltata, le case basse e bianche con i portoncini che dalla strada portano subito nel cuore della casa, una zona dove tutti conoscono tutti e spesso i vicini di casa sono legati anche da vincoli di parentela. E naturalmente nella parentela ci sono zii e nonni socialisti, nonne e zie molto devote alla religione ma anche viceversa.Il nostro piccolo protagonista, Enzo, o meglio ancora Enzomangialegnate, vive quotidianamente di queste atmosfere e ha trovato il modo di trarre il massimo vantaggio da questa situazione."Nonna, mi compri la mafalda con la mortadella?" "Sì, ma quando incontri le persone come devi dire?" "Pace e bene" rispondeva convinto il picciriddu, alzando la mano destra nel tipico saluto francescano.Più t


Poche righe
2007-06-08 03:31:26
Per fortuna i libri si leggono con la 'voce' della mente. Se non fosse così mi perderei una parte della magia dei libri di Camilleri.Per me, siciliano che non sa parlare il dialetto, i personaggi dei suoi libri assumono il timbro delle voci e delle inflessioni dei miei genitori, delle zie, dei nonni.Tutti con me si sforzavano di parlare italiano. In particolare il papà ci riusciva con ottimi risultati. La sua cadenza originale, assumeva quella tipica rotondità dei Siciliani colti che non hanno vergogna di rivelare le loro origini, ma ne sono fieri, ma il suo italiano era posato e fluente.L'inflessione della mamma era invece più spigolosa, l'apertura delle vocali, il raddoppio delle consonanti davano il senso della sua terra, di chi ha avuto meno occasioni in gioventù per ingentilire i suoni. Solo quando doveva sgridarmi o darmi qualche punizione, i suoi propositi di parlare in italiano si inceppavano e il dialetto scorreva limpido, irruento, senza freni diventava genuino, g


Il mercato
2007-06-08 02:14:50
Il Mercato OrientaleCircoscritto da alti palazzi, delimitato da cancelli, il mercato sembra una cittadella. Ci si avvicina superando pile di cassette vuote e capienti bidoni per i rifiuti da cui spuntano avanzi pungenti di carciofi e pomodori spappolati.I banchi di vendita, uno accanto all'altro con le loro merci esposte in colorate composizioni o disordinati mucchi, a rispecchiare la personalità e lo stile di chi ci sta dietro.Le coperture fatte di teloni per riparare dal sole e dall'acqua che si sovrappongono come bambini che si danno la mano per creare un enorme girotondo di tela.I dialetti, le voci cacofoniche che richiamano all'acquisto delle migliori pere e melanzane.Gli aromi delle spezie e dei formaggi stagionati, i profumi della frutta nostrana. I borsellini che si aprono creando la danza delle monete e delle banconote, che scorrono fra le mani aprendosi e chiudendosi.Le borse stracolme che ingombrano il passaggio ai vicini e impicciano il cammino.Io non so più dove sono


Sacrificio e fatica
2007-06-07 10:59:18
Sacrificio si coniuga con fatica.Descrive bene questo processo, Baricco ne "I barbari" quando cerca di inquadrare il diverso senso della vita che emerge, disordinatamente, tra le pieghe della vita quotidiana.... voleva tramandare l'idea che l'uomo fosse capace di una tensione che lo spinge al di là della superficie del mondo e di se stesso. L'accesso al senso profondo delle cose prevedeva una fatica: tempo, erudizione, pazienza, applicazione, volontà. Si trattava letteralmente di andare in profondità... Aveva bisogno di sentirsi stanco, quel tour de force lo rendeva grande, sicuro di sè.Ma dove è scritto che debba sempre rimanere così?Non che si possa eliminare la fatica, ma perchè orientarla per andare in profondità? Questo, secondo Baricco, "dicono" i barbari. Perchè non spendere lo stesso tempo, lo stesso sforzo e lo stesso impegno per viaggiare in superficie? (Internet e l'importanza dei link, delle citazioni e dei rank rappresenta bene questa situazione).A me viene da


Rio in elicottero
2007-06-05 14:07:31
Le foto sono del 1998, le ho scattate durante il mio primo e per ora ultimo volo in elicottero.I piedi inquadrati nella foto sono i miei. E guardare in basso faceva un certo effetto...Le immagini non sono granchè ma il ricordo è molto vivo e lo spettacolo mozzafiato ed esaltante.


Sacrificio e lavoro
2007-06-01 15:52:05
Il sacrificio è un valore? Lo è mai stato?Non voglio precipitarmi a tirare le conclusioni, ci voglio riflettere.Non concluderò questo post con una mia risposta.Intanto comincio pensando al mondo del lavoro. All'evoluzione degli imprenditori in Italia. Per ragione di età spariscono i vecchi capitalisti del dopoguerra. Quelli che partivano in bicicletta dal loro paesino e costruivano grandi imprese, quelli che sviluppavano dal niente un'idea vincente nella loro piccola officina. Erano quelli che, al lavoro, sacrificavano tutto nella vita, pretendevano tanto ma davano protezione, facevano da ombrello per quella che consideravano la loro famiglia: la loro azienda.Oggi sembra che la competenza, ad alto livello direttivo, non sia più essenziale. Non devi eccellere nella conoscenza dei trasporti per guidare un'azienda di trasporti. Non devi essere un esperto di software per guidare un'azienda di informatica.Devi far quadrare dei numeri. Quello che c'è sotto non conta: qualità del


Un paese senza speranza
2007-05-30 08:59:28
L'auto imbrocca la strada asfaltata che indica la direzione del paese adagiato sulla collina. Una strada stretta con l'erba ai lati che avanza rubando terreno al catrame che si sfalda.Più avanti l'asfalto è solo un ricordo del tempo; la strada prosegue con ampi avvallamenti che costringono l'auto ad avanzare lentamente, inclinata da un lato, scossa. Un largo tornante e, proprio a qualche decina di metri dalle case, una frana blocca l'accesso. Come si fa a passare? Il conducente si gira, torcendo le spalle e la testa, e innesta la retromarcia. In effetti un po' più indietro, a lato della strada, si apre uno stretto anonimo passaggio di terra battuta, largo quanto basta per far passare una macchina. Da lì finalmente raggiunge il paese.No, non è disabitato, qualcuno è seduto fuori dalla porta, alcuni negozi deserti sono aperti, c'è una piazza con automobili posteggiate.Ma tutto l'insieme dà l'impressione di una grande stanchezza, di rinuncia, di attesa fatalistica.Verrà


Una forza
2007-05-27 11:52:19
C'è una forza interiore che possa portare alla superficie il meglio di sè?Sì, ma occorre fermarsi, non la si recupera sotto lo sforzo di una fatica continua, di una interminabile giornata fatta di risate forzate, nel sottofondo anestetizzante dei media, nella corrente della conformità, perchè lì viene a mancare la lucidità.Sì, ma non la si può scoprire sotto la pressione di obiettivi da raggiungere a tutti i costi, che ti stritolano come la calura del sole soffocante, bisogna cercare un rifugio al riparo dalle pressioni esterne.Sì, ma non si può pretendere di riconoscerla sotto l'angoscia del pianto, prima bisogna trovare una consolazione.Dicono che è' una forza capace di ripulire quella sensazione di sordido che si accumula quando si rimane tanto tempo senza ascoltare se stessi.La paragonano alla sensazione che l'acqua porta ad un terreno arido.Aggiungono: non eri malato, ma poi ti senti guarito.Qualcosa capace di piegare tutte le rigidità delle regole che ci impedis


Ginestre
2007-05-26 10:51:43
Ormai da vari mesi ho sostituito, il nuoto in piscina, con la corsa campestre.Campo di corsa il percorso che dalla collina del Righi, ai piedi del forte Sperone, arriva fino a Trensasco, circa otto chilometri. E' un percorso piano che si snoda seguendo le curve delle colline, un centinaio di metri sopra alla ferrovia Genova - Caselle.D'inverno quel tratto di strada è spazzato dal vento che viene da nord e altre volte è avvolto dalla nebbia; quando il vento soffia dalla direzione del mare porta nuvole di pioggia che infangano il percorso. Anche così è affascinante. Ma ora, in piena primavera, quei bassi cespugli verdi sono fioriti, sono esplosi di colore giallo, quasi improvvisamente tutti insieme. I tratti scoperti sono macchie luminose di ginestre con un profumo intenso e inebriante che proviene dai fiori."Odorata ginestra, Contenta dei deserti. Anco ti vidi De' tuoi steli abbellir l'erme contrade Che cingon la cittade La qual fu donna de' mortali un tempo, E del perduto imp


Un posteggio al mare
2007-05-24 01:50:37
La ricerca di un posteggio per l'automobile è cosa complicata, uno vuole andare in spiaggia e magari trova il primo buco libero a qualche chilometro di distanza.E' quello che succede a tanti turisti, ogni estate, in Liguria, ma anche la situazione di base in questo sogno (21/5).Esco dalla macchina direttamente in costume, in mano impugno un paio di occhialini per proteggere gli occhi e un piccolo asciugamano. Pronto al tuffo!Mi avvio nella direzione dalla quale ero venuto, fra case residenziali e piccoli negozi.Costeggio una spiaggia sulla mia sinistra, ma non è la mia, alzo lo sguardo, c'è un promontorio da superare, il mio mare è oltre, dove il sole tramonta ad ovest.Considero fra me e me che il posteggio era veramente lontano, non me ne ero reso conto. Quanti chilometri ho percorso? Davanti si estendono interminabili viali e isolati grattacieli turbano il volume degli spazi.Strana città, mi rendo conto di essere in un paese arabo, che devo attraversare più volte un confine


I barbari
2007-05-21 14:42:13
... tutti a sentire, nell'aria, un'incomprensibile apocalisse imminente; e ovunque questa voce che corre: stanno arrivando i barbari...I barbari eccoli qua.(I Barbari - A. Baricco)I barbari sono coloro che occupano l'impero di idee che si sono consolidate, ne ignorano la storia, ne stravolgono i valori perchè non si riconoscono in essi, creano nuovi paradigmi.I barbari non si possono liquidare pensando che sono solo "barbari". Non si possono fare barricate per fermarli perchè sono in mezzo a noi, sono pure penetrati dentro di noi. Non ci si può neanche fingere uno di loro.La freccia del tempo fa il suo corso e avanza di mutazione in mutazione.


Tetti
2007-05-17 06:00:36
"Papà ho bisogno di te!"Un grido in un sogno profondo. Un papà che vaga con sguardo incosciente e lontano, fra i tetti e gli abbaini delle case, fra le tegole che si staccano, attraverso pendenze pericolose che rischiano di trascinarlo nel vuoto.Una corsa per saltare oltre la balaustra e raggiungerlo, portarlo al sicuro. Quel grido che fissa nel silenzio del sogno tutto quello che si prova dentro. Parole, sopra i tetti che proteggono i sentimenti, che trapassano il passato e il futuro. Ho bisogno di te, avrò bisogno di te per sempre.(sogno 17/5)(particolare di quadro Guttuso)


La mia Chiesa
2007-05-17 05:27:04
Mai come in questo periodo la Chiesa è stata oggetto di "attenzioni". Le considerazioni sono spesso negative e hanno un effetto ad espansione.Purtroppo sembra che la semplificazione mediatica dei nostri tempi impedisca di avere, su un qualsiasi argomento, un'opinione articolata, e così si fomentano posizioni integraliste, cioè di difesa ad oltranza o attacco ad oltranza.Sperando che sia decantato un po' il can-can delle manifestazioni pubbliche di questi giorni, provo ad esprimere un'idea che naturalmente a che fare con il "cambiare".Quando la Chiesa, ma meglio sarebbe a dire le gerarchie ecclesiastiche, esprimono posizioni ufficiali incomprensibili alla coscienza, la tentazione di dissociarsi pubblicamente è forte."Se dite così, io non ho più niente da fare con voi!".La ragione impone di riflettere, di separare l'istintiva e legittima irritazione, dall'azione reale.Allora a riflettere ci provo e mi rendo conto che non può esserci un credente senza Chiesa, perché la fede n


Albicocco Day
2007-05-13 15:47:30
Oggi 13 Maggio 2007, una pianta di albicocco entra nel mio blog.Non è la stagione migliore per piantare un albero da frutto, ma ce la può fare!D'altronde l'idea di sostituire il tradizionale regalo di una rosa recisa, alla mamma, con un albero vivo, era troppo invitante. Una rosa appascisce dopo cinque giorni, un albero contribuisce a rimediare agli sprechi e ai disordini nella natura che, anche involontariamente, ogni giorno si compiono.A partire da oggi quest'albero verrà monitorato periodicamente per vedere "come si cambia".Il suo passato conosciuto consiste in un cerificato CEE, varietà: Vitilio, provenienza: Puglia, anni: quattro, vivaio di acquisto: ShopGarden di Genova Borzoli.Da oggi è in un frutteto in località S.Bernardo frazione di Torrazza (S.Olcese - Genova).Fase 1: fare un buco profondo abbastanza da contenere le radici.Fase 2: piantare l'alberello in modo che l'innesto rimanga esternoFase 3: allagare con molta, molta, molta acqua.Se è vero che, secondo un det


Previsioni
2007-05-11 13:04:52
L'uomo deve partire per un viaggio in macchina verso l'Europa dell'Est. E' tutto pronto, il bagaglio è già caricato, ma un'ultima consultazione delle previsioni meteorologiche è disastrosa. Sono previsti vasti e violentissimi temporali con alluvioni oltre il confine, proprio nelle ore in cui dovrà transitare in quella zona.In un attimo nella sua mente si materializzano scene apocalittiche. la sua macchina verrà trascinata via da un fiume ingrossato e il vento lo sbatterà fuori carreggiata o ancora si perderà per strade sconosciute battute da violenti scrosci..."Non voglio partire, preferisco rinunciare al viaggio" comunica alla moglie, ma la donna insiste, lo sprona a non sopravvalutare la precisione delle previsioni. C'è un margine di incertezza. Gli propone di partire ugualmente e di vedere strada facendo cosa succederà. Di modulare le sue reazioni sulla realtà non sulle ipotesi.Effettivamente proprio in questi giorni circolano voci...sul futuro lavorativo. Nuvoloni s


L'ombra
2007-05-08 08:09:03
L'uomo che cammina lungo la strada viene affiancato sulla sua destra da qualcuno.Ma è veramente qualcuno o è qualcosa?Al suo fianco c'è una presenza. Vagamente, ha le sembianze di un uomo molto magro e lungo. Sembra più un asse di legno molto chiaro le cui estremità in basso si dividono leggermente consentendogli di accennare l'alternanza di un passo, mentre la parte superiore si allarga quel tanto da dare l'impressione di un volto, grazie ai chiaro-scuri della trama del legno e dei nodi.Un fantasma, un diavolo dal volto indecifrabile, un inquietante compagno che si affianca per un tratto di viaggio, dal quale separarsi immediatamente, se non fosse per quella voce familiare di donna che alle spalle gli dice di fidarsi, ad avere confidenza con lui.E allora percorrono insieme un pezzo di strada.Poi salgono vari piani ed entrano all'interno di un appartamento. Una stanza vuota, un balconcino che si affaccia nel vuoto.E' già passato troppo tempo, fin troppa è stata l'esitazi


Vuoto apparente
2007-05-06 14:14:30
C'è una simmetria spezzata in queste due sdraio. Sono vuote e nello stesso tempo non trasmettono solitudine.Il tenuo, quasi etereo colore azzurro e bianco della stoffa, sembra voglia scomparire al cospetto del rosso passionale dei due fiori.Sembra che due rose siano state sedute lì fino a qualche attimo prima ed ora si sono affrettate a ritornare nel roseto, prima che qualche occhio indiscreto scopra la loro scappatella.Oppure c'è stato un soffio di vento dispettoso che ha fatto volare via due amanti che stavano seduti uno accanto all'altra. Chiacchieravano amabilmente guardano lontano davanti ai loro occhi o forse, immobili, ascoltavano il cuculo che imperterrito cantava da diverse ore la stessa ritmica sonata. Una magia d'amore li ha trasformati in due rose rosse.


Un riferimento fisso
2007-05-03 01:52:46
Riferimenti fissi nella vita?C'è chi non può farne a meno, e rimane ancorato a un'idea, a una visione del mondo, delle cose, del bene, delle persone, più immutabile di una roccia - che in realtà il tempo trasforma -.Anche Pogo, intuisce che non ci si può fermare, ma poi incontra qualcosa di solido a cui attaccarsi, con le conseguenze ben visibili di un bagno in acqua...C'è una storiella che ho letto in un libro, non ricordo se di Valles o di DeMello. Più o meno è così:Un uomo sale su una nave da crociera. Un membro dell'equipaggio lo accompagna alla sua cabina, attraversando ponti e lunghi corridoi. Un grande oblò offre una vista stupenda dell'esterno.Il nostro uomo lasciato solo, decide di farsi un giro per la nave. Non sapendo come memorizzare la strada per tornare alla sua cabina, si affaccia all'oblò e prende a riferimento il grande faro che domina il porto. Cosa di meglio si può scegliere, su una nave, se non un faro che illumina le rotte, che indica il percorso


Essere capaci di tornare indietro
2007-05-02 02:42:26
"Non c'è mai limite al dono di sé. Hai diritto di donare il massimo. A una condizione: non permetterti mai di spingere oltre il limite della tua capacità portante. E c'è un segno infallibile che indica che esageri: la perdita della serenità. Quando ti accorgi di non sentirti più capace di godere la tua gioia, torna indietro. E' segno che hai fatto il passo più lungo della gamba."In un mondo dove sembra che l'individualismo e il tornaconto siano le uniche leve a muovere le cose, ci sono persone che riescono a spendersi generosamente verso altri uomini e donne.Questo è il dono di sé.Ci sono persone che si sfiancano donandosi e che arrivano a doversi chiedere: "C'è un limite massimo?" Carlo Carretto risponde con le parole che ho citato. Lo fa con l'autorevolezza di chi ha fatto scelte dure di vita nel deserto e rinuncia di carriera.Dedico queste parole a tutti quelli che sono impegnati in organizzazioni solidali o in movimenti organizzati, sia che siano dichiaratamente isp


Montjuic tour
2007-04-26 06:30:59
Il 25 Aprile, se si è in trasferta a Barcellona, è un giorno di lavoro come tutti gli altri.Imperativo di oggi era rompere la routine ufficio-ristorante.Come si fa? Ci si porta dietro una tuta e un paio di scarpe da jogging, si mettono 20 euro in tasca per prendere un taxi per andare e tornare (a proposito meno costosi che in Italia e più efficienti), ci si fa accompagnare davanti allo Stadio Olimpico di Montjuic, e si comincia a correre verso il Castello. Il parco è ben tenuto, intorno alle mura è tracciato un percorso ginnico con vista mozzafiato sul porto e sulla città. Così mentre si corre si ammirano dall'alto la sagrada Familia in lontananza, la Catedral, la torre Agbar, il villaggio olimpico, la stazione marittima, il WTC, il porto container, il museo d'arte Catalano, la torre di Calatrava.Un'ora se n'è andata senza rendermene conto. Di sicuro non ho fatto il record mondiale di maratona...


San Giorgio a Barcellona
2007-04-24 17:35:19
Torno a parlare della festa di Sant Jordi (San Giorgio) a Barcellona perchè ho preso qualche informazione.I protagonisti della leggenda sono il famoso dragone, la bella principessa e il cavaliere San Giorgio.La festa, il 23 Aprile, è una delle più popolari della Cataluna ed ha una tradizione di 500 anni.La particolarità sta nel fatto che viene celebrata, per le strade, comprando, dagli innumerevoli banchetti, un libro e una rosa.Infatti quando san Giorgio, uccise il dragone, appena in tempo per impedirgli di divorare la principessa, dalla ferita mortale sgorgò una meravigliosa rosa rossa, che il cavaliere regalò alla principessa in segno del suo amore.Ricordando questo gesto, ogni anno gli uomini regalano alla propria donna questo fiore. In cambio le donne donano agli uomini un libro. Il motivo in questo caso è legato ad un fatto reale. Il 23 Aprile 1616 è il giorno in cui sono morti due grandi scrittori: Willian Shakespeare e Miguel de Cervantes (Don Quixote). Si celebra quin


Gli incipit di Camilleri
2007-06-21 02:58:21
Ai libri di Camilleri ho già dedicato un post, poche righe, dove lascio scoprire che l'incipit di molti suoi romanzi è legato alla notte e al risveglio.In questi giorni è uscito "La pista di sabbia" (Sellerio editore).Non volevo crederci, ma anche questo libro (ieri sera non riuscivo a prendere sonno allora ho letto fino alle due del mattino) inizia magicamente così:Raprì l'occhi e di subito li richiuì.Da tempo gli accapitava 'sta specie di rifiuto dell'arrisbiglio, che non era per prolungare qualichi sogno piacevole...Adesso ho scoperto che c'è un fan club mi sa che mi iscrivo...


Dolphin style
2007-06-20 03:17:25
Sì, per leggere il mio blog bisogna aver voglia di "perdere" qualche minuto. E per giunta non basta. Bisogna proprio fermarsi, interrompere la corsa.Per dirla alla Baricco, uso un mezzo per la navigazione in superficie (il blog) proponendo di scendere in profondità!Sono consapevole di non essere nella scia del "cinguettio" twitter, forse potrei proporre il dolphin style, considerando che il delfino è capace di solcare grandi distanze orizzontali e nello stesso tempo scendere sotto la superficie dell'onda quanto basta per estraniarsi dai rumori della superficie.
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Zot
2007-06-19 11:45:49
Stato d'animo attuale


Vespe
2007-06-23 09:00:37
Un pullman per una vacanza organizzata, che in realtà gira intorno all'isolato e ripassa sempre negli stessi posti.In qualche modo, comunque, da qualche parte arriva perché i turisti scendono, si sistemano e il pullman viene parcheggiato.Qualcuno nel frattempo, durante la sosta, lo ha visitato e messo sottosopra, lo ha utilizzato come una baracca per la roba vecchia. Ci sono assi di legno, cassette accatastate e si litiga per via di questo disordine.Ma c'è fretta perché il pullman con i vacanzieri deve ripartire.Si recuperano i bagagli e le borse, ma bisogna anche tirare giù una culla custodita nella nicchia sopra il portone.E' in una posizione ingrata, troppo in alto. Bisogna aiutarsi con un bastone per spingerla fino al bordo e farla cadere.Al primo movimento, due grosse vespe si alzano in volo. Un'ulteriore seccatura, colpirle col bastone per eliminarle; l'operazione riesce con una certa facilità.Poi con un'ultimo strattone, in punta di piedi, la culla viene giù a terr


Agente segreto improvvisato
2007-06-22 11:37:05
"Pronto, pronto chi mi sente?" dice, impugnando il bottone della camicia e portandolo alternativamente alla bocca e all'orecchio."Però è veramente un portento questo aggeggio, sento i canali 12, 18, 24..., deve esserci un campo di risonanza"(sogno 19/6)


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