Owner: Come si cambia URL:http:\\tre-chiavi-inglesi-in-dubbio.blogspot.com Join Date: Mon, 18 Jun 2007 14:59:19 -0500 Rating:0 Site Description: Appunti sparsi per documentare come si cambia; non perchè il tempo che passa ci invecchia, ma perchè ognuno può assecondare un profondo e intimo movimento interno. Cambiare è svelare progressivamente se stessi, essere consapevole delle proprie passioni, i Site statistics:Click here
Scalinata di pietra 2007-07-14 04:37:35 Una lunga, ripida, scalinata costruita con grossi blocchi di pietra bianca e grigia, permette di superare il dislivello che separa i due terrazzamenti della ripida collina.In una mano ho una valigia con l'altra tengo fermo sulla spalla un ombrellone bianco.In fondo al percorso, la casa che devo raggiungere.Comincio a scendere i primi scalini; ad ogni passo diventano sempre più alti e difficoltosi da affrontare. Finchè il successivo è così alto che devo fermarmi, posare i bagagli e scenderlo appoggiando le mani e puntellandomi con i tacchi delle scarpe.Ancora un passo, stavolta mi giro verso la parete, scendo all'indietro. Appoggio il piede su un blocco di pietra. Si muove sotto il mio peso, si spezza alla base, si stacca e cade verso il basso. Mi aggrappo allo scalino precedente, mentre tutta la struttura implode su se stessa. Rimango abbarbicato sugli speroni di roccia che spuntano dal muraglione. Non posso andare su, non posso andare giù.(sogno 13/7/07)Ancora un percorso i
Rafting in Val Aurina 2007-07-21 14:57:34 Quei temerari che si infilano in un canotto e si buttano giù per i fiumi...Esperienza bellissima, sono orgoglioso di aver superato la paura e seguito l'istinto.Dodici chilometri giù per l'Aurino con difficoltà di terzo grado (il massimo è il sesto).Nelle foto scattate da Mariateresa si vedono gli attimi successivi alla partenza.Il bello è venuto nella seconda parte dove si è affrontato un salto e una zona di maggiore turbolenza.Esperienza da ripetere.
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I preliminari del rafting 2007-07-25 09:55:16 E' vero, conciati così, io e Guido, con le tutine, siamo assolutamente buffi.L'equipaggiamento consiste in: scarpe, tuta, giacca impermeabile, casco, salvagente e pagaia.Poi si partecipa al mini corso che comprende le istruzioni per la navigazione: posizione nel canotto, avanti, indietro, stop, tutti dentro, destra indietro e sinistra indietro.Seguono quelle per la sicurezza personale che comprendono come comportarsi in caso di caduta in acqua, come risalire e aiutare l'altro nella risalita, l'uso della corda di recupero, come lasciarsi trasportare dalla corrente in sicurezza, cosa fare in caso di ribaltamento.Poi si va...In quest'ultima foto, scattata di sera, il salto di terzo grado all'altezza di Campo Tures.
La cantina 2007-07-31 07:49:41 Per chi vive in città, in un condominio, cantina soffitta sono ambienti legati a ricordi di infanzia o immagini di film. Eppure, metaforicamente, c'è una cantina o una soffitta in ogni casa.Può essere una zona dell'armadio, un cassetto, una vecchia scatola riposta sotto il letto.Sono gli spazi che le esperienze del passato si ritagliano per conservarsi.Rimangono nascoste per anni sottoforma di fotografie, libri sgualciti, giocattoli semidistrutti, vestiti ripiegati come se fossero pronti all'uso.Prima o dopo ci capiterà di passare di lì e quelle esperienze ritorneranno alla memoria.Anche quelle che volevamo dimenticare.Un odore farà riaffiorare sequenze di parole e di gesti. Il contatto con la superficie di un oggetto farà rivivere immagini lontane, come in un videoclip montato a tempo di record.La cantina è il luogo dell'anima dove singolarmente o insieme, si puòintraprendere un viaggio speciale per cercare e ritrovare il senso profondo delvivere quotidiano."Abitare la ca
Bosco 2007-07-30 11:20:57 In val Aurina sono molto gentili.Se non sai dove ti trovi......puoi fare affidamento ad un bigliettino legato ad un albero del sentiero....
Dibattito su Dio 2007-08-03 03:55:53 Nell'edizione odierna del quotidiano di "Il Secolo XIX" di Genova c'è un'interessante articolo nella pagina cultura: "Dibattito su Dio" di R.Manzotti.Negli ultimi tempi sono usciti diversi libri su Dio e sulla religione. E' un caso? C'è dietro un movimento di idee? E' l'effetto di una moda? E' legato alle vicende internazionali?Anche nel recente passato l'argomento era nelle hit delle vendite di libri, ma francamente le buffonate alla Dan Brown e i suoi presunti complotti della Chiesa Cattolica rimanevano ben al di sotto della linea di galleggiamento della credibilità.Qui invece si sono scomodati ben altri personaggi con l'obiettivo di "dimostrare il fallimento e l'inutilità delle grandi religioni".Si ricorre così all'approccio psicologico per collocare "le radici dell'esperienza religiosa nelle pieghe della mente" e inquadrare la religione come "un virus mentale che ha trovato il modo di propagarsi da persona a persona, anche grazie a vantaggi psicologici".Poi si p
Cambiamenti azionari... e non solo 2007-08-08 08:49:28 Ecco, ora la notizia è pubblicata sul quotidiano IL SECOLO XIX.Mi posso un po' sbottonare, e si svelano le motivazioni che agitano i miei sogni:Opportunità o Problema?Il resto dell'articolo nel blog Informatica e Organizzazione. LA COMPAGNIA GENOVESE VICINISSIMA ALLA CESSIONE Sirene tedesche per Costa Container Trattativa avviata con Hamburg Süd. Ma la famiglia Orsero non abbandonerà lo shipping.
Whou! 2007-08-07 09:12:45 (Sogno 28/7)C'è un signore in bicicletta fermo davanti all'ingresso esterno della palazzina, sembra aspettare qualcuno. Un piede poggiato a terra l'altro sul pedale, è in attesa. Guardo meglio, mi rendo conto che quel signore è lì per me. E' Germano.Esco, lo abbraccio. Quanto tempo è passato! Poi altri amici si accorgono della sua presenza e vengono a salutarlo con calore.Sì è proprio lui, è dal giorno della sua morte che non ci vediamo più ed ora è proprio un piacere rivedersi, anche se lui sembra ed è solo di passaggio.E infatti rientro nell'edificio dove un istruttore continua la sua lezione chiedendo a tutta l'aula: " Quanti whou! ci stanno in un intervallo di tempo?"Rispondo d'istinto io: "Al massimo tanti quanti sono i respiri di una vita". Dal suo sguardo capisco che avrei dovuto tacere.Germano è stato prima di tutto un amico trovato nella strada di un percorso spirituale comune, ma anche il mio primo capo e l'imprenditore che mi ha introdotto nel mondo del l
Urogalli 2007-08-09 04:24:21 Il bosco degli urogalli di Rigoni Stern.Tanti racconti ma non avverti bruschi cambiamenti, non devi rimodulare i tuoi sentimenti per adattarti di volta in volta a situazioni diverse.E' un'unica sequenza di vita. Ti immergi in un mondo antico, dove la vita è sopravvivenza, la ricchezza è abbondanza della natura.Boschi, montagne, rocce, colori, aria, spazi per dilatare le percezioni visive e olfattive.Cani, lepri, volpi, urogalli, pernici in un rapporto di preda e cacciatore che combattano una perenne lotta.Soldati che attraversano le montagne, esodi in cerca di lavoro verso lontani paesi, donne e uomini di fatica per non dimenticare una dignità che sembra allontanarsi nel tempo.
Ode alla vita 2007-08-14 08:29:36 Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un proge
Non ho l'età per le stelle cadenti 2007-08-13 05:47:35 Nonostante l'ennesima intervista dei Telegiornali ai grandi esperti di astronomia che, col tono di chi si rivolge ai bambini dementi, ci hanno spiegato che le stelle
cadenti non sono stelle ma meteoriti che incrociano l'orbita della Terra e che si infiammano al contatto con l'atmosfera, nonostante tutto questo, la notte di S.Lorenzo ci ho provato. Complice una serata senza nuvole e senza luna, una grigliata all'aperto con amici.E' vero che ero più interessato a scambiare quattro parole con l'amico, ma, come cercavo di spiegare a chi mi voleva zittire, il fiato non interferisce con la vista. Comunque, sdraiato su un telone di plastica allargato nel prato, in un'ora abbondante ho "raccolto" un solo avvistamento e risultati analoghi hanno avuto anche gli altri presenti.Gli effetti collaterali sono sopraggiunti a partire dal giorno successivo: attacco di reumatismi e blocco muscolare alla schiena!Non ho l'età per le stelle cadenti.
La via del silenzio 2007-08-21 15:54:04 La minuscola isola di S.Giulio in mezzo al lago d'Orta si percorre seguendo l'unica strada che corre nel perimetro esterno.Domenica pomeriggio c'è stato un violento acquazzone. Siamo approdati con il motoscafo insieme alle ultime gocce di pioggia.Mezz'ora di vantaggio prima del normale afflusso degli altri turisti che ci ha permesso di fare un quasi solitario giro lasciandoci il tempo di fermersi e stupirci leggendo le semplici e profonde parole della via...La via del silenzio Ascolta il silenzioAscolta l'acqua, il vento, i tuoi passiNel silenzio accetti e comprendiNel silenzio accogli tuttoIl silenzio è il linguaggio dell'amoreIl silenzio è la pace dell'ioIl silenzio è musica e armoniaIl silenzio è verità e preghieraNel silenzio incontri il MaestroNel silenzio respiri DioLa via della meditazioneOgni viaggio comincia da vicinoI muri sono nella menteApri il tuo essereIl momento è ora, qui, adessoAbbandona l'io e il mioAccettati, cresci, maturaSii semplice, sii te ste
Si deve fare! 2007-08-24 05:45:02 (Sogno del 16/8)Il matrimonio si deve fare!Il locale è pronto: fiori bianchi, drappi abbondanti, luci sensazionali, tavoli coperte da abbaglianti tovaglie, piatti, posate, bicchieri di forma e altezza diverse sembrano i grattacieli trasparenti di una metropoli futurista. Gli invitati stanno per arrivare e le cineprese per riprendere l'evento sono al loro posto.Il matrimonio si deve fare!Per terra sono stesi tappeti verdi e rossi lungo il percorso degli sposi, alle finestre della villa le bandiere colorate si agitano mosse da una brezza. I camerieri, come una squadra di calcio negli spogliatoi, scalpitano, pronti a muoversi secondo gli schemi preparati, al segnale convenuto.Il matrimonio si deve fare!Sì, alla radio appena annunciato che è scoppiata la guerra! La guerra è scoppiata! L'hanno appena ripetuto, il suono delle parole rimbomba nelle orecchie.Il matrimonio si deve fare!Sì, il locale sta andando a fuoco già da qualche minuto, le fiamme si alzano senza crepitare e rapid
Il Paradiso 2007-08-31 08:39:34 Come te lo immagini il Paradiso
?L'idea classica della "pace eterna" sta velocemente sbiadendo. Viene spontaneo associare alla parola eterno immagini di noia, di monotonia, di stagnazione, di assenza di affetti...Per Herman Hesse il Paradiso è invece la possibilità di trasformarsi continuamente.Lo descrive nella Favola d'Amore. Protagonista Pictor, appena giunto in Paradiso.Lo si può vedere tutti i giorni ( ..) in tutti gli esseri: quando non possiedono il dono della trasformazione, col tempo sprofondano nella tristezza e nell'abbattimento, e perdono ogni bellezza.Allora, quando ogni trasformazione gli era aperta, la vita in lui era stata ardente come non mai!Era trasformato. E poichè questa volta aveva raggiunto la vera, l'eterna trasformazione, perchè da una metà era diventato un tutto, da quell'istante potè continuare a trasformarsi, tanto quanto voleva.In ogni forma però era intero, era una "coppia", aveva in sè luna e sole, uomoe donna, scorreva come un fiume gemello
Pessimismo e Felicità 2007-09-26 01:40:43 Fra i tanti, ancora un racconto con protagonista Nasruddin per riflettere che cambiare atteggiamento nei confronti della vita è sempre possibile. Che nessuno è condannato a convivere con il pessimismo.Alla fine della sua vita Mulla Nasruddin dichiarò che aveva sempre vissuto nella tristezza, ma che ora, all'improvviso, si sentiva felice. Tutti gli abitanti del villaggio rimasero sconvolti, stupiti da quella notizia: quell'uomo era sempre stato depresso, triste, aveva sempre visto il lato oscuro delle cose, come mai ora era tanto allegro. Era sempre stato un pessimista, vedeva sempre spine in ogni cosa. Una volta ebbe un raccolto eccellente: tutti i suoi meli erano carichi di frutta, e un vicino gli disse: "Ora, finalmente, non potrai lamentarti. Questo raccolto farà cadere su di te una pioggia d'oro, che mi dici, Nasruddin?" E Nasruddin, immerso nella tristezza più nera disse: "Va tutto bene, ma dove troverò ora mele marce per nutrire i maiali?" Un uomo simile sarà
Verità 2007-09-24 15:41:32 Nasruddin è il protagonista di una lunghissima serie di racconti della tradizione Sufi. A volte viene calato nella parte dell'idiota o dello sciocco, altre volte in quella di un grande saggio.Comunque sia le sue storie servono sempre per riflettere.A proposito della "Verità" argomento che ho trattato nel mio racconto "Il prisma cangiante", ecco la versione che vede protagonista Nasruddin.Un giorno Mullah Nasruddin e il Diavolo stavano camminando e conversando amabilmente quando sul loro sentiero Nasruddin vide un frammento di Verita'. Non disse niente al Diavolo per impedire che cadesse preda dei suoi artigli, ma il Diavolo capi' e disse a Nasruddin che per lui non valeva la pena di raccogliere una scheggia cosi' piccola per nasconderla "tanto, se la raccolgono gli uomini, ci fanno subito una Chiesa ed io non corro alcun pericolo".
Incertezza 2007-09-24 11:58:18 Una giornata che si preannuncia con un cielo azzurro elettrico, l'aria tersa.Di buon mattino sono già sul molo dove intendo trascorrere qualche ora con un avvincente libro, sotto il sole che abbronza.Non c'è ancora nessuno. Posso scegliere il posto migliore!Sì, qui può andare bene. Qualche minuto e decido di spostarmi in un'altra posizione.Cominciano ad arrivare persone.Mi sposto ancora, non sono sicuro di avere sfruttato al meglio la possibilità di scegliere.Individuo dall'altra parte un buon sito, mi alzo e vado in quella direzione. Purtroppo qualcuno arriva prima di me. Rimango lì fermo, a qualche metro, a rimuginare con disappunto la mia poca prontezza.Poi mi giro per tornare al mio posto ma oramai anche quello è occupato. Mi rendo conto che devo prendere velocemente una decisione, sono rimaste ormai poche zone libere a altra gente continua ad arrivare.Mi affretto verso una sporgenza. Eccomi ci sono. Questo posto l'ho conquistato.Sono effettivamente un po' stretto fra
Sir Biss 2007-09-21 15:40:47 Sir Biss diventa improvvisamente dolcile e sorridente.Qui a sinistra il suo miglior risultato."O me l'ha fatta o me la deve fare"
Cibo 2007-09-19 03:58:24 Pretendere un cibo diverso da quello servito nel self-service e poi consumarlo in piedi, isolato dal resto delle persone.Arrabbiarsi perché il cibo non è sufficiente per tutti i componenti della famiglia e allora procurarsi grande padella in cui friggere qualcos'altro, da soli.Partecipare ad un banchetto con tante portate, dilungarsi sulla preparazione del risotto all'erba luisa, ma comprendere solo alla fine che il salone era affittato "a tempo".(tre sogni sparsi nell'ultima settimana)L'azione del mangiare fa parte dei bisogni primari.I miei figli quando hanno un problema sentimentale, dicono di sentire lo stomaco chiuso.Io invece sotto stress mangio di più, mangio male, più in fretta, non mastico.C'è una sensazione di vuoto che il cibo può colmare. A seconda delle circostanze è possibile una reagire con un diverso tipo di eccesso.Ma in questi tre episodi di sogni sul cibo, mi sembra prevalere il rapporto con chi il cibo lo prepara (figura che alla fine può sempre ricon
Il Prisma 2007-09-14 02:17:05 Il prisma cangianteE' lì visibile a tutti, non si nasconde.Tutti ne parlano, chi lo guarda, chi lo venera, chi ironizza, chi lo studia, chi ne scrive.C'è una sola certezza: ognuno lo vede diverso.Voglio dire, se davanti a te hai una tazza gialla e chiedi al tuo vicino cos'è, ti dirà che è una tazza, tutt'al più la forma gli potrà sembrare bizzarra, ma entrambi direte che è gialla, che è capiente o non lo è affatto, e su questo punto, eventualmente, ci sarà solo bisogno di mettersi d'accordo su cos'è capiente rispetto a che cosa.Ma se davanti ad una tazza gialla, un'altro comincia a dire che è un coltello, un altro che è un armadio, e così via, la cosa non vi sembrerebbe affatto normale.Ebbene le cose stanno proprio in questi termini.In quel mondo, in quel tempo, quel particolare oggetto ha questa proprietà: ognuno lo vede diverso!Così, succede che, coloro che condividono la stessa percezione, si aggregano per fare gruppo e si sentono solidali fra loro.Più sono,
Ritrovarsi 2007-09-11 15:01:37 "Lui è diverso, adesso. Sta trovando una strada. Con fatica ma la sta trovando (...)""Le persone non cambiano, Charlie". Il vecchio si girò a guardarla."Hai ragione. Nessuno cambia. A volte però qualcuno si ritrova".[G.Faletti - Fuori da un evidente destino]Sì, può essere che parlando di cambiamento interiore, questo sia in realtà, un viaggio all'interno del proprio essere per ritrovarsi e qualcuno ci riesce.
Santi specializzati 2007-09-06 05:01:50 Visitando il museo all'aria aperta di Teodone (Brunico), mi sono imbattuto in questa riproduzione (chiedo scusa la foto è proprio venuta male).Si potrebbe chiamarla gruppo di Santi.La particolarità sta nella didascalia attraverso la quale il turista può imparare a rivolgersi al Santo giusto.Ecco l'elenco completo:1. San Dionisio (mal di testa)2. San Biagio (mal di gola)3. Sant'Erasmo (mal di ventre)4. sant'Acazio (angoscia mortale)5. San Ciriaco (demoni)6. San Cristoforo (della buona sorte)7. Sant'Egidio (mal caduco)8.San Pantaleone (doglie del parto)9. San Giorgio (morso di serpente)10. Sant'Eustachio (colpi del destino)11. San Vito (rabbia)12. Santa Barbara (patrona dei militari)13. Santa Caterina (patrona degli insegnanti)14. Santa Margherita (patrona dei contadini)Per quanto mi riguarda, al momento mi affido, allora, a San Cristoforo e Sant'Eustachio.
L'accento al posto giusto 2007-09-06 04:59:19 Nel mese di Agosto i quotidiani e telegiornali, a corto di notizie, hanno informato gli italiani che il bichìni è minacciato dal trichìni.Premesso che il nuovo tipo di costume da bagno è molto elegante, a scanso di equivoci, preciso ufficialmente quanto segue:Non sono io che minaccio il più famoso abbigliamento da mare. Io sono Trìchini con l'accento sulla prima vocale.
Il commissario 2007-09-04 08:58:45 Il commissario vuole sviare l'attenzione, nascondere le sue vere intenzioni.Organizza una squadra di uomini, con gran schiamazzo li equipaggia e li avvia lungo un sentiero ben visibile.Tra di loro solo due persone conoscono il vero scopo della messinscena.Ad un bivio prestabilito si sfilano dal fondo del gruppo, percorrono un breve tragitto e si ricongiungono al commissario.Il vero viaggio comincia ora. L'automobile si inoltra lungo strade desolate di aperta periferia.Palazzi fantasma, figure geometriche ripetitive e opprimenti, si alternano ad ampi piazzali deserti.Una campagna ferita a morte agonizza tutt'intorno. Alberi dai rami secchi e immobili, sterpaglie rinsecchite dal sole e dal degrado. Terra brulla incapace ad opporre resistenza ad qualsiasi folata di vento solleva una polvere secca.Abbandono. Ma non è un posto disabitato, qualcuno ha dovuto adattarsi, ha dovuto fare di quell'orrore la sua casa.La macchina si sposta lentamente, come un corpo estraneo trasporta al suo in
La casa 2007-10-11 02:41:32 I due sposi entrano nella casa che hanno appena acquistato.Una intensa luce proviene dalla finestra del salone. Corrono ad affacciarsi, a dilatare il loro cuore di fronte al panorama di alberi verduriosi, di colline dolcevoli e di un placido fiume che scorre nelle vicinanze.Dall'altra parte si apre una porta che conduce nell'orto dietro la casa, dove, accovacciato al sole, un gatto sonnecchia mentre una pecorella bruca ciuffi di erba rigogliosi.Nella stanza degli ospiti due letti a castello sono già montati per accogliere gli amici che vorranno trascorrere il fine settimana con loro.Questa casa è una meraviglia, è un sogno divenuto realtà, è...Una leggera vibrazione interrompe i loro pensieri. Un tremito crescente sotto i loro piedi. Barcollando tornano ad affacciarsi alla finestra.Lo stupore è di molto superiore al panico: l'orizzonte sembra inclinarsi lentamente mentre loro scivolano di lato.Tutta la casa si sta piegando come una nave che vira improvvisamente o come un ponte
Blog Action Day 2007-10-10 03:03:57 Il 15 Ottobre si avvicina!Scrivi un articolo sul tuo blog che si colleghi ad una problematica di tua scelta riguardante l'ambiente.Io ho preparato un breve racconto che pubblicherò Lunedi prossimo.
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Se non fossi un informatico 2007-10-08 09:50:03 Cammino per strada, il tragitto è quello casa-ufficio che percorro quattro volte al giorno (automobile messa all'indice).Spesso il pensiero è in continuità con le problematiche del lavoro: una decisione sofferta da prendere, un progetto che non decolla, la risposta da inviare al collega...Questa volta c'è lo spazio per un gioco.Se non fossi un informatico, cosa vorrei essere? Se, come mi raccontavano i miei genitori, dall'età di quattro anni, non avessi sempre risposto di voler diventare un ingegnere (sarà poi vero?), Cosa mi sarebbe piaciuto diventare?Un musicista di strumenti a fiato (ma non di musica classica, il pop progressivo è la mia bandiera).Un falegname, anzi un ebanista (e qui siamo sulle orme del papà).Uno scrittore (forse i miei blog sono un timido approccio).Un insegnante (come mi piace spiegare agli altri quello che ho capito!)Un pensatore (veramente volevo scrivere un mistico ma chissa se si capisce).
Il lupo di Gubbio 2007-10-04 14:00:38 "Al tempo che santo Francesco dimorava nella città di Agobbio, nel contado d'Agobbio apparì un lupo grandissimo, terribile e feroce, il quale non solamente divorava gli animali, ma eziandio gli uomini; in tanto che tutti i cittadini stavano in gran paura, però che spesse volte s'appressava alla città; e tutti andavano armati quando uscivano della città, come s'eglino andassono a combattere, e con tutto ciò non si poteano difendere da lui, chi in lui si scontrava solo. E per paura di questo lupo e'vennono a tanto, che nessuno era ardito d'uscire fuori della terra. Per la qual cosa avendo compassione santo Francesco agli uomini della terra, sì volle uscire fuori a questo lupo, bene che li cittadini al tutto non gliel consigliavano; e facendosi il segno della santissima croce, uscì fuori della terra egli co'suoi compagni, tutta la sua confidanza ponendo in Dio. E dubitando gli altri di andare più oltre, santo Francesco prese il cammino inverso il luogo dove era il lupo.Ed e
Come cambia una zucca 2007-10-02 16:03:58 Vienna, Palmenhouse.Prima me l'hanno presentata come contenitore per una porzione di gnocchi alla zucca
.Poi ci siamo conosciuti meglio e abbiamo fatto quattro risate insieme...
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Quando chiedere scusa 2007-10-17 05:57:43 Nel giro di una settimana mi è capitato due volte di citare una storiella di Nasruddin con persone che stavano tentando di scusarsi e il cui risultato era quello di peggiorare la situazione.Li ho interrotti e raccontato quanto segue:Un giorno Nasruddin disse al re che qualche volta le scuse non sono necessarie e che anzi l'effetto che provocano non fa che aggravare l'azione iniziale. Sfortunatamente il sovrano era di parere contrario e si sa che spesso chi detiene il potere non accetta di essere contraddetto."Impossibile. Provamelo o ti faccio decapitare" disse il re.Posso immaginare che il saggio, con un inchino, si congedò senza aggiungere altro.Il giorno dopo mentre stavano guardando il giardino dalla veranda, Nasruddin amorevolmente diede una pacca al sedere del re."Nasruddin, che cosa stai facendo?" disse il re, scioccato."Mi scusi vostra altezza, pensavo che fosse la regina...", fu la risposta.Inutile aggiungere che il nostro beniamino non ebbe la testa tagliata, per quella