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Vano d'ingresso
2007-06-27 16:26:17
"Drrriiin", "Plin Plon", "Prrr"...Il campanello suona, andiamo ad aprire la porta di casa.Abbiamo inconsapevolmente già scelto il primo messaggio da dare al nostro ospite: il suono che lo annuncia.Ma ora con un semplice passo, entra nella nostra abitazione, nel nostro territorio.Il nostro saluto può essere più o meno formale, più o meno espansivo, dipende dalla confidenza e dalla conoscenza reciproca.Comunque sia, inconsciamente e indistintamente lasciamo a tutti lo stesso messaggio non verbale. Quello che comunicano le pareti con il loro arredi, i colori, le luci, il pavimento.L'ingresso è il luogo dell'accoglienza, per questo bisognerebbe dedicargli un'attenzione particolare. Si sa quanto, in un rapporto, i primi secondi siano fondamentali. Certo contribuiscono altre circostanze (la distanza reciproca, l'atteggiamento del corpo ecc.) ma anche la struttura dello spazio fisico.Spazio, perché a volte l'abitazione ha un vero vano d'ingresso, ma altre volte si apre direttamen


Se io ho bisogno di te, non ti posso amare
2007-06-26 15:42:49
Quando commettete un errore o vi sentite rifiutati, avvertite un vuoto tremendo. E' tale la solitudine, che vi mettete a strisciare, implorando quella droga chiamata incoraggiamento, accettazione, e continuate a restare sotto il controllo degli altri. Come uscirne? Avendo ingerito quella droga, avete perso la vostra capacità di amare. Sapete perchè? perchè non potete più vedere liberamente nessun essere umano. Vi limitate a prendere in considerazione soltanto il fatto che essi vi accettano oppure vi rifiutano, vi approvano o vi disapprovano. Li considerate una minaccia o un sostegno alla vostra droga....Dovete capire perchè non potete vivere senza il consenso degli altri. Volete amare gli altri? Morite per loro. Fate morire il vostro bisogno degli altri.....Se non dovete più difendervi, da qualcuno, non avvertite la necessità di scusarsi. Nè di dare spiegazioni. Non dovete far colpo su nessuno. Sorvolate su quanto si dice o sipensa di voi. Non vi irrita affatto. Non vi preoccu


La piazza più grande
2007-06-30 05:00:10
Giovedì Santo.Come in tanti paesi della Sicilia, nella piazza più grande si svolge la rappresentazione della morte di Gesù.Ai lati della piazza e nelle strade adiacenti, le bancarelle vendono i dolci tipici, le ciambelle colorate di rosso, i pistacchi e i torroni, la pasta di mandorla e lo zucchero filato.Ma la folla, ora, ha altro per la testa. Si dirige, più veloce dell'oscurità che inizia ad allungarsi, verso il centro della piazza dove lo spazio è dominato da un monumento bianco.Viene chiamato il Calvario. Un piccolo tempietto con colonne che contiene una croce, ai suoi lati altre due.E' lì davanti che è stato preparato il palco dove la compagnia teatrale rappresenterà l'agonia e la morte del Salvatore. La statua della Madonna Addolorata accompagna il figlio adagiato in un cataletto per "la Scesa della Croce", e poi farà il percorso inverso verso l'altare della deposizione.Lo spazio aperto è enorme ma anche il numero di persone è imponente. Sembra che tutto il paes


Sentiero
2007-07-06 09:19:14
I sentieri si consolidano grazie al continuo passaggio nello stesso solco. E' la frequentazione che determina una netta separazione dalla vegetazione che cresce a fianco.Il battere della scarpa, il passaggio della ruota, il movimento del bastone, impediscono ai semi di crescere, ai rami di chiudere il varco, ai rovi di soffocare lo spazio. L'acqua della pioggia completa il lavoro invitata a scorrere nella via che non ostacola il suo fluire.Nel mio sogno percorro uno di questi sentieri lungo una collina dalla dolci pendenze. Tutt'intorno prati verdi. Il solco del sentiero è ben marcato e scavato. Sembra il passaggio costruito giorno, tutti i giorni; una strada conosciuta a memoria che dovrebbe portare verso la meta.Invece improvvisamente il sentiero si interrompe. Non c'è più. E' qualcosa che lascia perplessi, qualcosa di indesiderato.La necessità di guardarsi attorno, cercare un posto dove mettere i piedi al prossimo passo. Qualcosa di non pianificato, di non progettato. Ferm


Latenza e Cambiamento
2007-07-06 03:34:10
Nel mio blog informatica&organizzazione parlo di tempi di latenza e cambiamento. Segnalo per pertinenza di argomento.


Il segreto
2007-07-03 10:48:56
Un uomo cammina per strada. Nella sua tasca posteriore è visibile il rigonfiamento di un pacchetto di documenti. Carte che non ha saputo decifrare. Le ha sbirciate per qualche minuto con un interesse che rapidamente si è esaurito e li ha rimesse in tasca.Ignora alcune cose.La prima è che il bottone della sua tasca si è rotto e tutto il pacchetto sta per cadere a terra senza che lui se ne accorga.La seconda è che quelle carte racchiudono un "segreto" strepitoso, capace di rendere ricco, chi le sa interpretare, per generazioni intere.Infine, non sa di essere osservato da due occhi attenti che controllano ogni sua mossa senza sosta e che aspettano l'evoluzione degli eventi.Chi lo controlla non trarrebbe giovamento diretto dalle informazioni che ora giacciono sul bordo del marciapiede, per questo non si affretta a raccogliere i documenti, non manda emissari per impossessarsene. E' come un allibratore che deve puntare sul cavallo giusto, quello che gli permetterà di attingere a smis


La piazza più grande
2007-06-30 05:00:10
Giovedì Santo.Come in tanti paesi della Sicilia, nella piazza più grande si svolge la rappresentazione della morte di Gesù.Ai lati della piazza e nelle strade adiacenti, le bancarelle vendono i dolci tipici, le ciambelle colorate di rosso, i pistacchi e i torroni, la pasta di mandorla e lo zucchero filato.Ma la folla, ora, ha altro per la testa. Si dirige, più veloce dell'oscurità che inizia ad allungarsi, verso il centro della piazza dove lo spazio è dominato da un monumento bianco.Viene chiamato il Calvario. Un piccolo tempietto con colonne che contiene una croce, ai suoi lati altre due.E' lì davanti che è stato preparato il palco dove la compagnia teatrale rappresenterà l'agonia e la morte del Salvatore. La statua della Madonna Addolorata accompagna il figlio adagiato in un cataletto per "la Scesa della Croce", e poi farà il percorso inverso verso l'altare della deposizione.Lo spazio aperto è enorme ma anche il numero di persone è imponente. Sembra che tutto il paes


Vespe
2007-06-28 03:12:08
Un pullman per una vacanza organizzata, che in realtà gira intorno all'isolato e ripassa sempre negli stessi posti.In qualche modo, comunque, da qualche parte arriva perché i turisti scendono, si sistemano e il pullman viene parcheggiato.Qualcuno nel frattempo, durante la sosta, lo ha visitato e messo sottosopra, lo ha utilizzato come una baracca per la roba vecchia. Ci sono assi di legno, cassette accatastate e si litiga per via di questo disordine.Ma c'è fretta perché il pullman con i vacanzieri deve ripartire.Si recuperano i bagagli e le borse, ma bisogna anche tirare giù una culla custodita nella nicchia sopra il portone.E' in una posizione ingrata, troppo in alto. Bisogna aiutarsi con un bastone per spingerla fino al bordo e farla cadere.Al primo movimento, due grosse vespe si alzano in volo. Un'ulteriore seccatura, colpirle col bastone per eliminarle; l'operazione riesce con una certa facilità.Poi con un'ultimo strattone, in punta di piedi, la culla viene giù a terr


Vano d'ingresso
2007-06-27 16:26:17
"Drrriiin", "Plin Plon", "Prrr"...Il campanello suona, andiamo ad aprire la porta di casa.Abbiamo inconsapevolmente già scelto il primo messaggio da dare al nostro ospite: il suono che lo annuncia.Ma ora con un semplice passo, entra nella nostra abitazione, nel nostro territorio.Il nostro saluto può essere più o meno formale, più o meno espansivo, dipende dalla confidenza e dalla conoscenza reciproca.Comunque sia, inconsciamente e indistintamente lasciamo a tutti lo stesso messaggio non verbale. Quello che comunicano le pareti con il loro arredi, i colori, le luci, il pavimento.L'ingresso è il luogo dell'accoglienza, per questo bisognerebbe dedicargli un'attenzione particolare. Si sa quanto, in un rapporto, i primi secondi siano fondamentali. Certo contribuiscono altre circostanze (la distanza reciproca, l'atteggiamento del corpo ecc.) ma anche la struttura dello spazio fisico.Spazio, perché a volte l'abitazione ha un vero vano d'ingresso, ma altre volte si apre direttamen


Se io ho bisogno di te, non ti posso amare
2007-06-26 15:42:49
Quando commettete un errore o vi sentite rifiutati, avvertite un vuoto tremendo. E' tale la solitudine, che vi mettete a strisciare, implorando quella droga chiamata incoraggiamento, accettazione, e continuate a restare sotto il controllo degli altri. Come uscirne? Avendo ingerito quella droga, avete perso la vostra capacità di amare. Sapete perchè? perchè non potete più vedere liberamente nessun essere umano. Vi limitate a prendere in considerazione soltanto il fatto che essi vi accettano oppure vi rifiutano, vi approvano o vi disapprovano. Li considerate una minaccia o un sostegno alla vostra droga....Dovete capire perchè non potete vivere senza il consenso degli altri. Volete amare gli altri? Morite per loro. Fate morire il vostro bisogno degli altri.....Se non dovete più difendervi, da qualcuno, non avvertite la necessità di scusarsi. Nè di dare spiegazioni. Non dovete far colpo su nessuno. Sorvolate su quanto si dice o sipensa di voi. Non vi irrita affatto. Non vi preoccu


Gli incipit di Camilleri
2007-06-22 15:08:35
Ai libri di Camilleri ho già dedicato un post, poche righe, dove lascio scoprire che l'incipit di molti suoi romanzi è legato alla notte e al risveglio.In questi giorni è uscito "La pista di sabbia" (Sellerio editore).Non volevo crederci, ma anche questo libro (ieri sera non riuscivo a prendere sonno allora ho letto fino alle due del mattino) inizia magicamente così:Raprì l'occhi e di subito li richiuì.Da tempo gli accapitava 'sta specie di rifiuto dell'arrisbiglio, che non era per prolungare qualichi sogno piacevole...Adesso ho scoperto che c'è un fan club mi sa che mi iscrivo...


Agente segreto improvvisato
2007-06-22 11:37:05
"Pronto, pronto chi mi sente?" dice, impugnando il bottone della camicia e portandolo alternativamente alla bocca e all'orecchio."Però è veramente un portento questo aggeggio, sento i canali 12, 18, 24..., deve esserci un campo di risonanza"(sogno 19/6)


Dolphin style
2007-06-20 03:17:25
Sì, per leggere il mio blog bisogna aver voglia di "perdere" qualche minuto. E per giunta non basta. Bisogna proprio fermarsi, interrompere la corsa.Per dirla alla Baricco, uso un mezzo per la navigazione in superficie (il blog) proponendo di scendere in profondità!Sono consapevole di non essere nella scia del "cinguettio" twitter, forse potrei proporre il dolphin style, considerando che il delfino è capace di solcare grandi distanze orizzontali e nello stesso tempo scendere sotto la superficie dell'onda quanto basta per estraniarsi dai rumori della superficie.
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Zot
2007-06-19 11:45:49
Stato d'animo attuale


Spazi in bianco
2007-06-15 04:34:22
E' vero che scrivere a mano libera è sempre più raro, il computer ha relegato la scrittura con la penna ad un ruolo marginale, fra email, blog, chat, SMS...Per chi, bene o male, si ricorda come si fa, e si è cimentato in esercizi di "bella scrittura" è più facile comprendere questa metafora.Perché scrivere bene richiede tempo, impegno, ascetica; basta pensare al lavoro degli amanuensi nel medioevo, prima della scoperta della stampa.Si può diventare così esperti da riuscire ad abbinare eccellenza e naturalezza.Analogamente nella vita, nelle attività che facciamo mettiamo tutto il nostro impegno, proprio come un bravo calligrafo che si concentra sulle lettere delle parole che deve scrivere. Le eseguiamo con cura, in sequenza, una dopo l'altra. Riuscirci è (sarebbe) un grande risultato: eccellenza e naturalezza.Ma cosa succede nello spazio tra una parola e l'altra?Per quanto fitta possa essere la nostra scrittura, per quanto fitta la nostra capacità di riempire le giornate c
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Il cammino e la meta
2007-06-14 04:47:03
Fondamentalismo: prendo la definizione su Wikipedia. Per fondamentalismo si intende genericamente qualunque interpretazione letterale dogmatica di testi sacri (o loro equivalenti, fuori dell'ambito religioso) che assuma i relativi precetti a fondamenti (della religione, tipicamente) rifiutando ogni ideologia in contrasto con essi. Fondamentalismo fa rima con integralismo e fanatismo. Esprimere le proprie convinzioni forti, su argomenti come il senso della vita, Dio e l'Uomo, senza entrare in conflitto con chi ha maturato idee radicalmente diverse, è difficile!Può sembrare un'impresa ardua conciliare la fede per valori "assoluti", cioè che si ritengono veri-sempre a prescindere dal tempo, dal contesto sociale e culturale, con il diffondersi di culture che si basano proprio sul "relativismo" dei valori.A complicare un possibile dialogo, va aggiunto che i comportamenti "fondamentalisti" (per estensione del significato della parola) sono spesso regola anche nel campo "laicista"


Sono in vendita
2007-06-12 09:51:14
... a meno di due euro si può acquistare, direttamente su internet, un simpatico coleottero il cui nome è Trichinae (Trichini) della famiglia Trichius fasciatus.Naturalmente il suo nome deriva dalla peluria. Tricos in greco sta per capello, pelo.Qualche mio dispettoso "gene" non conosce bene le scienze naturalistiche così invece di una folta chioma, che si abbinerebbe bene con il significato del cognome, mi ha riservato una lucente pelata.Nelle foto il simpatico insetto nel suo ambiente, si sparapanza godurioso in un fiore.Ma sia ben chiaro se volete farmi una proposta di lavoro, il mio compenso non è altrettanto economico.Cambiando genere, Trichinopoly è anche il nome di una città. Significa proprio città di Trichini. Si trova in India nel distretto di Madras e conta oltre 700.000 abitanti. Oggi si chiama Tiruchirapalli. Il suo nome, non è per celebrare l'autore di questo blog ma ricorda un eremita, San Theodor Trichinas, "il peloso". Così chiamato perchè indossava ruvi


Sacrificio e religione
2007-06-09 10:17:49
sacrificio e religione Nel gioco degli scacchi, esiste una tecnica che si chiama sacrificio. Consiste in uno scambio volontario di un pezzo, di valore superiore, con uno di valore inferiore. E' una tattica che viene adottata con uno scopo ben preciso. Vincere! Per esempio: sacrificare la Donna in cambio di una Torre è conveniente se nelle mosse successive si ha la certezza di costruire una situazione per dare lo scacco matto! Il sacrificio è definito come: «L'atto di rinunciare a qualcosa di valore per qualcosa di maggiore valore o importanza». Infatti in questo esempio si paga un prezzo e si ha un ritorno. Per quanto mi risulta l'idea di sacrificio è nata come legame fra un creatore e una creatura.Si sacrificava qualcosa o qualcuno in cambio di una benevolenza divina (la pioggia, il raccolto, l'amore, la vittoria in guerra...)Si ha il sacrificio quando ci sono un sacrificatore e un sacrificato che sono in rapporto dialettico tra loro. Si dice:«Il sacrif


Il mercato
2007-06-08 02:14:50
Il Mercato OrientaleCircoscritto da alti palazzi, delimitato da cancelli, il mercato sembra una cittadella. Ci si avvicina superando pile di cassette vuote e capienti bidoni per i rifiuti da cui spuntano avanzi pungenti di carciofi e pomodori spappolati.I banchi di vendita, uno accanto all'altro con le loro merci esposte in colorate composizioni o disordinati mucchi, a rispecchiare la personalità e lo stile di chi ci sta dietro.Le coperture fatte di teloni per riparare dal sole e dall'acqua che si sovrappongono come bambini che si danno la mano per creare un enorme girotondo di tela.I dialetti, le voci cacofoniche che richiamano all'acquisto delle migliori pere e melanzane.Gli aromi delle spezie e dei formaggi stagionati, i profumi della frutta nostrana. I borsellini che si aprono creando la danza delle monete e delle banconote, che scorrono fra le mani aprendosi e chiudendosi.Le borse stracolme che ingombrano il passaggio ai vicini e impicciano il cammino.Io non so più dove sono


Sacrificio e fatica
2007-06-07 10:59:18
Sacrificio si coniuga con fatica.Descrive bene questo processo, Baricco ne "I barbari" quando cerca di inquadrare il diverso senso della vita che emerge, disordinatamente, tra le pieghe della vita quotidiana.... voleva tramandare l'idea che l'uomo fosse capace di una tensione che lo spinge al di là della superficie del mondo e di se stesso. L'accesso al senso profondo delle cose prevedeva una fatica: tempo, erudizione, pazienza, applicazione, volontà. Si trattava letteralmente di andare in profondità... Aveva bisogno di sentirsi stanco, quel tour de force lo rendeva grande, sicuro di sè.Ma dove è scritto che debba sempre rimanere così?Non che si possa eliminare la fatica, ma perchè orientarla per andare in profondità? Questo, secondo Baricco, "dicono" i barbari. Perchè non spendere lo stesso tempo, lo stesso sforzo e lo stesso impegno per viaggiare in superficie? (Internet e l'importanza dei link, delle citazioni e dei rank rappresenta bene questa situazione).A me viene da


Rio in elicottero
2007-06-05 14:07:31
Le foto sono del 1998, le ho scattate durante il mio primo e per ora ultimo volo in elicottero.I piedi inquadrati nella foto sono i miei. E guardare in basso faceva un certo effetto...Le immagini non sono granchè ma il ricordo è molto vivo e lo spettacolo mozzafiato ed esaltante.


Sacrificio e lavoro
2007-06-01 15:52:05
Il sacrificio è un valore? Lo è mai stato?Non voglio precipitarmi a tirare le conclusioni, ci voglio riflettere.Non concluderò questo post con una mia risposta.Intanto comincio pensando al mondo del lavoro. All'evoluzione degli imprenditori in Italia. Per ragione di età spariscono i vecchi capitalisti del dopoguerra. Quelli che partivano in bicicletta dal loro paesino e costruivano grandi imprese, quelli che sviluppavano dal niente un'idea vincente nella loro piccola officina. Erano quelli che, al lavoro, sacrificavano tutto nella vita, pretendevano tanto ma davano protezione, facevano da ombrello per quella che consideravano la loro famiglia: la loro azienda.Oggi sembra che la competenza, ad alto livello direttivo, non sia più essenziale. Non devi eccellere nella conoscenza dei trasporti per guidare un'azienda di trasporti. Non devi essere un esperto di software per guidare un'azienda di informatica.Devi far quadrare dei numeri. Quello che c'è sotto non conta: qualità del


Un paese senza speranza
2007-05-30 08:59:28
L'auto imbrocca la strada asfaltata che indica la direzione del paese adagiato sulla collina. Una strada stretta con l'erba ai lati che avanza rubando terreno al catrame che si sfalda.Più avanti l'asfalto è solo un ricordo del tempo; la strada prosegue con ampi avvallamenti che costringono l'auto ad avanzare lentamente, inclinata da un lato, scossa. Un largo tornante e, proprio a qualche decina di metri dalle case, una frana blocca l'accesso. Come si fa a passare? Il conducente si gira, torcendo le spalle e la testa, e innesta la retromarcia. In effetti un po' più indietro, a lato della strada, si apre uno stretto anonimo passaggio di terra battuta, largo quanto basta per far passare una macchina. Da lì finalmente raggiunge il paese.No, non è disabitato, qualcuno è seduto fuori dalla porta, alcuni negozi deserti sono aperti, c'è una piazza con automobili posteggiate.Ma tutto l'insieme dà l'impressione di una grande stanchezza, di rinuncia, di attesa fatalistica.Verrà


Una forza
2007-05-27 11:52:19
C'è una forza interiore che possa portare alla superficie il meglio di sè?Sì, ma occorre fermarsi, non la si recupera sotto lo sforzo di una fatica continua, di una interminabile giornata fatta di risate forzate, nel sottofondo anestetizzante dei media, nella corrente della conformità, perchè lì viene a mancare la lucidità.Sì, ma non la si può scoprire sotto la pressione di obiettivi da raggiungere a tutti i costi, che ti stritolano come la calura del sole soffocante, bisogna cercare un rifugio al riparo dalle pressioni esterne.Sì, ma non si può pretendere di riconoscerla sotto l'angoscia del pianto, prima bisogna trovare una consolazione.Dicono che è' una forza capace di ripulire quella sensazione di sordido che si accumula quando si rimane tanto tempo senza ascoltare se stessi.La paragonano alla sensazione che l'acqua porta ad un terreno arido.Aggiungono: non eri malato, ma poi ti senti guarito.Qualcosa capace di piegare tutte le rigidità delle regole che ci impedis


Ginestre
2007-05-26 10:51:43
Ormai da vari mesi ho sostituito, il nuoto in piscina, con la corsa campestre.Campo di corsa il percorso che dalla collina del Righi, ai piedi del forte Sperone, arriva fino a Trensasco, circa otto chilometri. E' un percorso piano che si snoda seguendo le curve delle colline, un centinaio di metri sopra alla ferrovia Genova - Caselle.D'inverno quel tratto di strada è spazzato dal vento che viene da nord e altre volte è avvolto dalla nebbia; quando il vento soffia dalla direzione del mare porta nuvole di pioggia che infangano il percorso. Anche così è affascinante. Ma ora, in piena primavera, quei bassi cespugli verdi sono fioriti, sono esplosi di colore giallo, quasi improvvisamente tutti insieme. I tratti scoperti sono macchie luminose di ginestre con un profumo intenso e inebriante che proviene dai fiori."Odorata ginestra, Contenta dei deserti. Anco ti vidi De' tuoi steli abbellir l'erme contrade Che cingon la cittade La qual fu donna de' mortali un tempo, E del perduto imp


Un posteggio al mare
2007-05-24 01:50:37
La ricerca di un posteggio per l'automobile è cosa complicata, uno vuole andare in spiaggia e magari trova il primo buco libero a qualche chilometro di distanza.E' quello che succede a tanti turisti, ogni estate, in Liguria, ma anche la situazione di base in questo sogno (21/5).Esco dalla macchina direttamente in costume, in mano impugno un paio di occhialini per proteggere gli occhi e un piccolo asciugamano. Pronto al tuffo!Mi avvio nella direzione dalla quale ero venuto, fra case residenziali e piccoli negozi.Costeggio una spiaggia sulla mia sinistra, ma non è la mia, alzo lo sguardo, c'è un promontorio da superare, il mio mare è oltre, dove il sole tramonta ad ovest.Considero fra me e me che il posteggio era veramente lontano, non me ne ero reso conto. Quanti chilometri ho percorso? Davanti si estendono interminabili viali e isolati grattacieli turbano il volume degli spazi.Strana città, mi rendo conto di essere in un paese arabo, che devo attraversare più volte un confine


I barbari
2007-05-21 14:42:13
... tutti a sentire, nell'aria, un'incomprensibile apocalisse imminente; e ovunque questa voce che corre: stanno arrivando i barbari...I barbari eccoli qua.(I Barbari - A. Baricco)I barbari sono coloro che occupano l'impero di idee che si sono consolidate, ne ignorano la storia, ne stravolgono i valori perchè non si riconoscono in essi, creano nuovi paradigmi.I barbari non si possono liquidare pensando che sono solo "barbari". Non si possono fare barricate per fermarli perchè sono in mezzo a noi, sono pure penetrati dentro di noi. Non ci si può neanche fingere uno di loro.La freccia del tempo fa il suo corso e avanza di mutazione in mutazione.


Tetti
2007-05-17 06:00:36
"Papà ho bisogno di te!"Un grido in un sogno profondo. Un papà che vaga con sguardo incosciente e lontano, fra i tetti e gli abbaini delle case, fra le tegole che si staccano, attraverso pendenze pericolose che rischiano di trascinarlo nel vuoto.Una corsa per saltare oltre la balaustra e raggiungerlo, portarlo al sicuro. Quel grido che fissa nel silenzio del sogno tutto quello che si prova dentro. Parole, sopra i tetti che proteggono i sentimenti, che trapassano il passato e il futuro. Ho bisogno di te, avrò bisogno di te per sempre.(sogno 17/5)(particolare di quadro Guttuso)


Nonna
2007-07-13 02:38:16
Io non sapevo neanche che fosse malata la nonna.Figuriamoci, sentirsi chiamare dalla preside della scuola elementare e trovarsi davanti la mamma che ti porta via da scuola in fretta.Come in un sogno, senza pienamente capire la realtà dei fatti, mi ritrovo sul treno per la Sicilia. E' un viaggio diverso dagli altri, non ci sono le vacanze d'etsate, non c'è stata la possibilità di prenotare i posti. Saliamo su un treno che arriva da Torino pieno all'inverosimile, anche nei corridoi. Comincia una notte allucinante. Mi lamento con la mamma. Qualcuno le lascia il posto su uno di quei sedili minuscoli nel corridoio, io in braccio a lei. Ore interminabili. Puzza di sudore e di cibo e d'altro ancora. Si va avanti così fino a Napoli, undici, dodici ore, quando finalmente si liberano dei posti.A Catania Papà scende per cercare dell'acqua da bere in una fontanella della stazione. Torna che il treno è già ripartito e noi siamo spaventati. Ha una tasca dei pantaloni strappata. Qualcun


Cambiare
2007-07-11 07:49:04
Ricordate che tutto cambia, soprattutto i rapporti umani, e che per mantenerli noi dobbiamo cambiare con essi. Assicuratevi di progredire e di crescere costantemente insieme, ma separatamente.Leo Buscaglia


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