Owner: It will be alright URL:http://aira.ilcannocchiale.it Join Date: Fri, 08 Jun 2007 16:40:32 -0500 Rating:0 Site Description: Just my blog, my everything: writing, theatre, music, thinkings, lifestyle and others messes Site statistics:Click here
Reset. Restart. 2007-10-07 15:44:00
Forse stanotte pioverà. Forse stanotte scriverò.
Era ciò che pensavo ieri sera, nel primo imbrunire autunnale dell'anno. La mia pelle troppo bianca per questo sole siciliano era stanca dell'estate e voleva solo un acquazzone, l'odore della terra bagnata, il rumore sopra il silenzio della notte, e allungare un braccio fuori della finestra per ritrovare la mia amata pioggia.
Scrivere, finalmente.
Alla fine la pioggia è arrivata, con lampi e tuoni spaventosi. È arrivata quando ero troppo stanca per alzarmi e impugnare la penna.
Ma l'autunno è qui, le luci sembrano sfumate dal vento, gli alberi un po' piegati come se qualcuno di importante fosse tornato. È tornata la voglia di ricominciare, riprendere ciò che ho lasciato e trovare nuove cose da fare.
L'università, innanzitutto – lezioni, studiare, esami, studiare, conoscere, viverla.
E il teatro – laboratori, altri ambienti, altri colleghi, scrivere, recitare, scrivere, forse tornare sul palco.
E Ian che m Read more:Reset
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Bloggers united against abuse 2007-09-27 16:13:00 Mesi fa ho scritto che la libertà è la tela su cui dipingere la propria vita.Abusare di qualcuno è squarciare la sua tela.Partecipo all'iniziativa di BlogCatalog contro ogni tipo di abuso, e cerco le parole adatte, sarebbero mille, forse di più. Ma sarebbero soltanto parole.Parole e immagini, come quelle delle pubblicità, dei giornali, anche di noi bloggers che altro non sappiamo fare che scrivere.Sembrano quadri gotici - gli spot contro gli abusi - sono quasi gradevoli da guardare, come quei film che "ti fanno pensare".Per chi subisce un abuso non c'è nessuna immagine e nessun pensiero, solo pezzi di ricordi e sensazioni e odori e una pressione al petto. Solo dolore. E il dolore non si può raccontare.Eppure qualcosa dobbiamo fare, e mentre scrivo non riesco a pensare cosa. Mentre scrivo cerco una soluzione e non riesco a trovarla.Dovrebbe essere un post di speranza, lo so. Ma è un post di dubbio, e forse è così che deve essere.
Months ago I wrote that freedom is the can Read more:against
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C'era una volta la mia amica G. 2007-09-22 06:44:00 Davvero, non la sopportavo più. Tutte quelle frasi dette come un pessimo pianista che pretende di saper suonare Bach. Note stonate, bla bla bla, sul fidanzato che non le fa abbastanza regali, sui litigi stupidi con genitori ottusi che non le lasciano abbastanza libertà e — «Oh mio Dio, quanto sono depressa» — mentre fumava tranquilla la sua Malboro light. Guardai l’orologio: sette minuti, dieci volte la parola “depressa”. Bella media, pensai.Stanca. Troppo stanca. «Cos’è per te la depressione?» chiesi.«Che significa?»«Rispondi.»«È quando ti senti molto triste, la vita è sempre uguale, sempre la solita merda.»Non ero soddisfatta.«…Così triste che non hai voglia di fare niente, non sai come risolvere i tuoi problemi.»Le afferrai il volto con due dita e la guardai con una rabbia forse eccessiva, che ai suoi occhi dovette sembrare odio. «Sai cos’è? È quando riesci a percepire il movimento rotator Read more:volta
The wall 2007-09-21 12:11:00 Picture from the movie "The eye of the beholder"Post thank to the movie "The eye of the beholder" :)
We’re divided by a wall but I still feel youOn my skin I feel yoursThrough that wall I feel your warmth
I feel my way along the wall to feel youMy hand is searching yoursBut you will not hold it out
Tzigane 2007-09-09 04:04:00 La crisi creativa è una giostra che gira troppo velocemente. Le luci della città, i colori, le forme, diventano un tutt'uno indistinguibile di macchie sfumate che ti avvolgono.Non è staticità. È eccesso di movimento.Non è silenzio. È vertigine e nausea.Chiudere gli occhi e aggrapparti al sedile è l'unica cosa che riesci a fare quando la velocità aumenta.Ho così tanti pensieri per la testa, e nessuno che riesca a prendere forma. Sono tornata a scrivere su un foglio, con la penna, perché la mia calligrafia dia alle parole un aspetto in cui riconoscermi.La crisi creativa è soprattutto non riconoscersi in ciò che si scrive.È la paura. Ho lasciato che troppe cose si sciogliessero – la voce, quella da mezzo soprano da bambina, e quella che non ho mai fatto uscire per ottenere ciò che voglio – e so che sarei capace di far sciogliere anche le parole, per poi versarle nel cesso come ho fatto con tutto il resto.È la sfiducia. È quella mano che mai arriva per sfiorarmi i ca
Aira compie un anno! 2007-08-28 13:25:00
Happy birthday to my blooog…Happy birthday to my blooog…
Un anno fa avevo tante cose da dire e nessuno a cui raccontarle. Ho aperto un blog.Pensavo che non sarebbe durato nemmeno una settimana, invece sono ancora qui.Un milione di grazie a tutti voi.
Calcio di inizio 2007-08-26 16:00:00 Il calcio di Silvio Baldini a Mimmo Di Carlo:Che vergogna, che vergogna, che vergogna!Ma anche che ridere, che ridere, che ridere!Lasciatemi fare il primo commento: non sarà un'immagine chic, ma se tutta la violenza da stadio somigliasse ad un film di Totò e Peppino, non saremmo a questo punto.A voi. Read more:Calcio
Chi è complice e chi no. 2007-12-02 16:44:00 “Se riuscissimo tutti a migliorare leggendo, informandoci, migliorerebbe anche la società. Ci vuole coraggio”. Lirio Abbate insiste su questa parola. “Dobbiamo mettercelo questo coraggio. Metteteci il cuore. Solo così potremo cambiare le cose”.Cambiare le cose. È una frase logora come ti amo, eppure come per l’amore, c’è qualcuno che ancora continua a dirla e a crederci.Nel mio post La terra fra i denti ho scritto che la vergogna della Sicilia siamo noi siciliani che ci giriamo dall’altra parte per non guardare. Venerdì sera, alla presentazione del libro “I Complici”di Abbate e Peter Gomez, ho subito pensato che questa volta avrei scritto dell’altra Sicilia, quella che guarda e denuncia. I siciliani che tutti dovremmo diventare. Ma che ancora non siamo.Da un sondaggio sugli studenti delle scuole superiori è emerso che un ragazzo su tre pensa che nella mafia ci sia qualcosa di buono. L’esempio che Abbate fa è un giochetto facile facile: ti rubano il motorino
La ballata del condannato 2007-11-28 13:00:00
Shuja Graham ha la voce profonda e tremolante di chi si porta dietro una storia triste. A sentirlo parlare, mi è venuta in mente un'immagine de La Commedia Umana di William Saroyan: "un nero che sporgeva sul fianco di un carro merci", e il suo canto. Le parole sembrano uscire da una di quelle vecchie canzoni cantate dagli schiavi nelle piantagioni del Sud, quel misto di malinconia e rabbia e speranza. Parole che sanno di terra e del vento che la sparge.Il grande Auditorium della facoltà di Lingue, raccoglie quelle parole.La sua storia è fin troppo simile a molte altre, quasi un cliché da romanzone americano. A 18 anni, Shuja viene imprigionato nel carcere di Soledad per aver rubato 23 dollari. Una storia comune alla maggior parte dei giovani dei quartieri poveri, soprattutto in una città grande e bella come Los Angeles, in cui la povertà è il negativo delle foto. E come in un romanzo di Eddie Bunker arriva il giorno in cui Shuja viene coinvolto nell'omicidio di una guard
Here comes Santa Claus 2007-12-24 01:30:00 Arriva, arriva, un po' di pazienza...
Dai, vi regalo pure questa bellissima versione di Jingle Bell Rock dei Beatles ;)Buon Natale!Merry Christmas!Feliz Navidad!Joyeux Noël! ... Read more:comes
, Santa
, Claus
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Se una mattina d'inverno un viaggiatore 2007-12-22 09:43:00 (Sottotitolo: a lezione con Gianni Amelio)
Gianni Amelio è come ci si aspetta che sia un regista: cappello a falda larga, cappotto sottobraccio, sciarpa, cartella in pelle. Un viaggiatore. Rumore di ferraglia, immagini a campo lunghissimo. E poi confusione di personaggi e di voci alla stazione.Penso tutto questo solo passandogli vicino, mentre entro nell'Auditorium del Monastero dei Benedettini.Ed è proprio del viaggio che si parla a lezione, della ricerca costante. Amelio è cresciuto in una famiglia di sole donne, il padre è emigrato quando aveva solo due anni, e nei suoi film si riflette quella mancanza di una figura paterna. Il suo cinema ha quindi la struttura del viaggio, della "lotta per l'assenza".
E' come ci si aspetta che un regista sia. Carattere forte, linguaggio incisivo. Quando parla taglia i pensieri in due e ti fa vedere cosa c'è dentro. E la sua non è solo una lezione sul cinema, ma anche su come si insegna. "Quando ero insegnante, non facevo fare i temi ai r
Aira around the net 2008-02-21 14:57:00 Antonin Artaud
Il Diavolo Buttafuoco
Dal diario di Aira Jones 2008-02-07 17:49:00 Caro Diario,oggi ho capito il mio problema con gli uomini: tutte le altre donne li fanno piangere, io li faccio ridere.
Però dietro c’è una storia vecchia e impalpabile. Come scritta su un antico papiro, che appena la sfiori con le dita si sbriciola.Tanti anni fa conoscevo un ragazzo dalla pelle chiarissima, forse più della mia, e un carattere pessimo, forse più del mio. Con una corazza che non abbandonava mai. E credimi, io lo so bene cosa vuol dire.Ma la sua pelle lo tradiva. Ogni volta in cui si arrabbiava e ogni volta in cui rideva, diventava rosso in viso. Per non sbagliare, dicevo sempre qualcosa che lo facesse arrabbiare e divertire allo stesso tempo. Sembra una sciocchezza, lo so, ma quello era l’attimo in cui riuscivo a trovare una crepa nella sua corazza.Io ci riuscivo.G
Finalmente una favola rotonda! 2008-01-26 03:24:00 Quando ho letto sul blog di Nicola di questa iniziativa, ho pensato che non sono capace di raccontare favole per bambini ma che ci dovevo provare ugualmente.Per mesi ho provato a scrivere. Non ci sono riuscita. Il numero di battute, il tema, il target. Questo va bene, questo va male. Maghi, folletti, bestioline parlanti... Nah, non fa per me. "Non è cosa mia".Ma le favole parlano soprattutto di bambini, perché è a loro che si rivolgono.Al limite della scadenza - come sempre - ho scritto la mia favola
. E l'ho spedita. Una volta visto il mio nome nella lista, ho fatto un sorrisone da ebete: per la prima volta avevo aiutato gli altri con qualcosa di mio, creato da me.Certo, non pensavo che avrebbero preso la mia storia - non è cosa mia - però ci speravo lo stesso.
A marzo esce il l
Wherever 2008-01-15 16:59:00 Forse quando sono giù dovrei scrivere, invece di abbandonare il blog. Forse dovrei leggervi, invece di staccare il collegamento e spegnere messenger. Forse dovrei smetterla di chiudermi a riccio con le persone che incontro. Dovrei sforzarmi di più. Ancora un altro po'. Giusto un po'.
My heart is hereBut when I stop writingJust for one minute againI look at the palms of my handsFeel something missingIt’s your hands on mineIt’s your skin on mineWithout them I feel nakedEmotions seem faked
No title 2007-12-30 14:00:00
Click here to get this from pimp.myYearbook.com!!Vi lascio questo giochino aspettando i festeggiamenti veri.Che i desideri che esprimerete allo scoccare della mezzanotte possano avverarsi.Auguri di cuore. Happy new year!
anche il mio avatar vi manda un bacio
Here comes Santa Claus 2007-12-24 01:30:00 Arriva, arriva, un po' di pazienza...
Dai, vi regalo pure questa bellissima versione di Jingle Bell Rock dei Beatles ;)Buon Natale!Merry Christmas!Feliz Navidad!Joyeux Noël! ... Read more:comes
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Se una mattina d'inverno un viaggiatore 2007-12-22 09:43:00 (Sottotitolo: a lezione con Gianni Amelio)
Gianni Amelio è come ci si aspetta che sia un regista: cappello a falda larga, cappotto sottobraccio, sciarpa, cartella in pelle. Un viaggiatore. Rumore di ferraglia, immagini a campo lunghissimo. E poi confusione di personaggi e di voci alla stazione.Penso tutto questo solo passandogli vicino, mentre entro nell'Auditorium del Monastero dei Benedettini.Ed è proprio del viaggio che si parla a lezione, della ricerca costante. Amelio è cresciuto in una famiglia di sole donne, il padre è emigrato quando aveva solo due anni, e nei suoi film si riflette quella mancanza di una figura paterna. Il suo cinema ha quindi la struttura del viaggio, della "lotta per l'assenza".
E' come ci si aspetta che un regista sia. Carattere forte, linguaggio incisivo.
Giochiamo che tu eri giornalista e...? 2007-12-12 01:28:00 Un po’ sono arrabbiata. E un po’ no.Non sono così arrabbiata perché se qualcuno si ispira ad un mio post – se usa le mie parole – per scrivere un articolo, vuol dire che lo ha apprezzato. Bene bene.Ma ho sempre avuto una certa “dignità dello studente” che mi impone di arrabbiarmi quando vedo testi (anche solo in parte) scopiazzati da internet.Mi è successo mesi fa, quando nel redigere una tesina a sei mani mi sono accorta che le mie colleghe avevano fatto le furbette. E come una stupida sono andata a cercare le pagine da cui avevano copiato per riscrivere tutto, solo perché un testo che portava anche il mio nome non fosse una scopiazzatura. E mi è successo ieri sera, quando ho trovato un articolo su Shuja Graham pubblicato da Ateneoline, una testata giornalistica (registr
Chi è complice e chi no. 2007-12-02 16:44:00 “Se riuscissimo tutti a migliorare leggendo, informandoci, migliorerebbe anche la società. Ci vuole coraggio”. Lirio Abbate insiste su questa parola. “Dobbiamo mettercelo questo coraggio. Metteteci il cuore. Solo così potremo cambiare le cose”.Cambiare le cose. È una frase logora come ti amo, eppure come per l’amore, c’è qualcuno che ancora continua a dirla e a crederci.Nel mio post La terra fra i denti ho scritto che la vergogna della Sicilia siamo noi siciliani che ci giriamo dall’altra parte per non guardare. Venerdì sera, alla presentazione del libro “I Complici”di Abbate e Peter Gomez, ho subito pensato che questa volta avrei scritto dell’altra Sicilia, quella che guarda e denuncia. I siciliani che tutti dovremmo diventare. Ma che ancora non siamo.Da un sondag
In cerca del teatro 2008-03-19 17:15:00 Il nero e il bianco, forse. Il buio e la luce sicuramente. Il nuovo laboratorio teatrale che ho frequentato e che sto per terminare è esattamente l'opposto del mio periodo al Piccolo. Sono passata da un teatro tutto nero dove il tempo va per conto suo e il silenzio è la regola, ad un'aula della facoltà piena di luce dove ascolti la lezione e vedi filmati di pazzi che urlano e si agitano. "Il Principe Costante" di Grotowski era un filmato preso da una vecchia videocassetta. Si vedeva malissimo ma si sentiva molto bene. Peccato che fosse in polacco.Artaud. Grotowki. Brooks. Il Living Theatre. Nomi di cui ho soltanto sentito parlare e teorie che non avevo mai studiato. Mentre guardavo lo spettacolo di Grotowski la settimana scorsa e "In cerca del teatro" di Eugenio Barba oggi, non ho capit
Chi è più buono? 2008-03-22 04:22:00 TU O L'AGNELLINO?Buona Pasqua!
Whisky 2008-03-26 15:53:00
Immagino il riflesso di una luce bassa sul bicchiere di vetro – piccolo tra le tue mani – e immagino il colore bruno del liquore che c’è dentro. Immagino il calore nell’esofago, che per una frazione di secondo ti fa pensare che puoi avere ciò che vuoi. E sento la musica – il jazz – che scivola leggera come la seta che tu immagini io indossi.È questo che mi piace pensare. Anche se non è vero. Ma della verità, al momento, non me ne frega nulla. Read more:Whisky
Odio il teatro 2008-03-31 16:20:00
This is my home. Here.I thought you hated the theatre.I do. I also hate the sight of blood, but it's in my veins.
Luci della ribalta (Limelight, 1952)
Election day... & night! 2008-04-13 07:36:00 Dov'è che pensavate di seguire i risultati delle elezioni 2008? Sul sito del Corriere? Su quello di Repubblica?
Nah!
Venite su Step1!A partire dalle 15.00 e per tutta la notte vi forniremo gli exit poll, tutti i risultati elettorali, le dichiarazioni e un forum su cui discutere....Augurateci buon lavoro, ne abbiamo bisogno!
Ai miei amici blogger auguro una buona domenica e ci "leggiamo" (se sopravvivo) mercoledì :) Read more:Election
Alla disperata ricerca di un segreto 2008-04-17 15:08:00
Incatenata da Lu, mi sono subito lanciata alla ricerca dei miei segreti. Non li ho trovati.Più che altro ho cercato stupidaggini che non vi ho ancora raccontato. Perché, sembrerà strano, ma non ho segreti. Per lo meno, niente di simpatico da raccontare. E non mi sembrava il caso di annoiarvi con disgrazie varie.Sette segreti? Eccoli qui:
Sono musica-dipendente. Ogni mattina mi sveglio con un brano in testa - che può andare dalla colonna sonora di qualche film alle musiche delle pubblicità, da Beethoven a Checco Zalone - e non se ne va per buona parte della giornata, anche se è un brano che odio. Musica quando studio. Musica quando aspetto. Musica quando leggo. E ogni sera, prima di andare a dormire, ascolto la musica al buio, per non essere distratta dalla vista.
Miagolo.
Festa gitana 2008-04-21 12:50:00 Antonello Salis entra in scena con una busta di plastica stropicciata. Butta il contenuto dentro al pianoforte: rumore di latta e legno sulle corde. E inizia a suonare. Musica dal retrogusto metallico, mani che scivolano sui tasti con una velocità impressionante.Prima immagine, che già è bastata a folgorarmi. Poi sono entrati anche Paolo Fresu e la Kocani Orkestar. E fu amore.Il Ritmo si presenta sotto le tue suole. Forte e presuntuoso, tanto che il pavimento del Metropolitan di Catania sembra dover cedere da un momento all’altro. Subito il Ritmo inizia a salire lungo le tue gambe, fino ad affondare le dita sui fianchi. Ma tu non puoi ballare, le anche provano a muoversi ma tu resti seduto nella tua poltroncina rossa. Allora il Ritmo decide di continuare a salire, fino a quando trova