Bernard-Henri Lévy a Sarajevo il 10-11 giugno 2008 2008-06-06 20:40:49 10 GIUGNO 2008: Sarajevo - Kid's Festival
Lanciato nel 2003 dall’associazione ViaKult sotto la presidenza di Bernard
-Henri
Lévy e patrocinato, tra le altre, dalla Fondazione André Lévy, Kid’s Festival riunisce ogni anno più di 40 000 bambini e adolescenti provenienti da tutti i paesi dell'ex-Yugoslavia. Un incontro che permette a questa nuova generazione di proseguire il processo di
Colombani e Sarkozy. Valls e Camus, Taubmann su Ahmadinejad 2008-06-06 07:20:25 Eccola, forse, la giusta distanza e la giusta ottica per parlare di Nicolas Sarkozy
. Né partigiano né ostile per principio. Né adulatorio né abitato da quella rabbia che si impadronisce di tanti commentatori, a destra come a sinistra, quando c’è da trattare di questo presidente atipico: Jean-Marie Colombani era direttore di Le Monde al momento dell’elezione presidenziale, e il suo libro ( Read more: Camus
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A Gerusalemme, per i 60 anni dello stato di Israele 2008-05-23 17:53:11 Onorato ed emozionato nell’aprire, a Gerusalemme, sotto l’egida del presidente Shimon Peres, le cerimonie per il 60° anniversario della nascita dello
Stato.
Con me, Henry Kissinger, che ha descritto il nuovo pericolo rappresentato da un Iran dotato dell’arma nucleare.
E con me anche lo scrittore Amos Oz, coscienza morale di Israele, che ha trovato le giuste parole riguardo alla sofferenza
Birmania: nel laboratorio della dittatura 2008-05-15 21:16:54 La dittatura è sorda: tutti sanno ormai che l’arrivo del ciclone era stato previsto dal servizio meteorologico indiano il giorno precedente e da quello tailandese cinque giorni ancor prima – ed essa non ha voluto intendere.
La dittatura odia il suo popolo – non lo disprezza, lo odia proprio, e tale odio è freddo, totale, micidiale: come spiegare, altrimenti, l’inimmaginabile spettacolo Read more: laboratorio
Per ricordare Simone de Beauvoir 2008-05-07 21:39:25 Occorreva rendere omaggio a Simone
de Beauvoir.
A fronte di una posterità che è quel che è, ingiusta e capricciosa, che mischia tutto e il contrario di tutto, che si perde in inutili quisquilie, che ci infligge fino alla nausea le sue figure imposte della commemorazione del Maggio 68, e che poi tratta i morti come se questi non avessero perso niente della loro temibile e viva virulenza (sebben
La triste fine di Jimmy Carter 2008-04-26 17:50:11 Il problema non è evidentemente se discutere o meno con i Siriani - tutti, chi più chi meno, lo fanno.
Non è di andare ad incontrare , a Damasco, il capo in esilio di Hamas – tutti, Israeliani compresi, finiranno un giorno o l’altro per decidervisi, in virtù di un vecchio principio secondo il quale é con i propri nemici, e non con gli amici, che occorre, alla fin fine, dialogare, fare la Read more: triste
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E il Darfur? 2008-04-17 09:52:25 Amici del Tibet e della causa tibetana, voglio dirvi, ancora una volta, che c’è un altro disastro di cui il potere totalitario cinese è gravemente responsabile: quello del Darfur
.
Non che, ben inteso, lo Stato e l’esercito cinese vi siano direttamente implicati.
E non che, come in Tibet, essi siano i soli responsabili di una crisi che non potrebbe protrarsi da così tanto tempo se essa non
Boicottaggio, sì. Islam e Islam. Il “Don Giovanni” di Scarpitta 2008-04-03 15:21:04 Bene, benissimo, questa mobilitazione in favore dei Tibetani. Ma che ne é della Birmania dove lo stesso genere di soldataglia, appoggiata dallo stesso potere cinese, non ha, che io sappia, deposto le armi e di cui nessuno parla? Che ne è dei diritti dell’uomo all’interno della Cina stessa, questo paese-mondo schiacciato dallo stivale della dittatura, questo impero della miseria e della viole Read more: Islam
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Su di un certo antisarkozismo... 2008-03-28 10:29:58 Domenica. Breve annuncio sul canale LCI. Un sotto-prefetto di Charente-Maritime è stato dimesso dalle sue funzioni su istruzione del ministro degli Interni, Michèle Alliot-Marie. Motivo? L’essere venuto meno al dovere di riservatezza, regola per i servitori dello Stato. E ciò a causa di un "punto di vista" rilasciato al giornale on-line Oumma.com secondo il quale Israele sarebbe il
Il Tibet, la Cina e l'arma del boicottaggio 2008-03-24 07:43:05 I Giochi olimpici, ci dicevano, avranno per effetto automatico di aprire la Cina al mondo e, dunque, alla democrazia – i Cinesi, sapendosi osservati, scrutati come non mai, avranno a cuore di offrire un’ immagine decente di se stessi e del loro regime.
La verità obbliga a dire che, per il momento, si è verificato proprio il contrario.
Dalle città sono stati espulsi i poveri e gli improdut Read more: Tibet
Quando intervistavo il capo delle FARC abbattuto dai suoi “compañeros”... 2008-03-14 08:36:12 Avevo incontrato Ivan Rios, il comandante delle FARC appena ucciso dalla sua guardia del corpo nei pressi della frontiera tra le province di Caldas e di Antioquia, nel febbraio 2001, al momento della mia inchiesta sulle guerre dimenticate.
La stampa dice che aveva 40 anni.
A quanto ricordo, ne aveva un po’ di più.
Ma era, senza dubbio, il più giovane dei sette "segretari" che form Read more: compa
Sarkozy e la sua legge. Perché Obama? Viva il Kosovo libero 2008-03-10 07:39:42 Non molto da aggiungere a quanto già detto da Badinter. E da Bredin. E da Sureau. Questa legge
sulla ritenzione di sicurezza è una legge terribile. È una legge che, per la prima volta, intende sanzionare un soggetto non per ciò che ha fatto ( e per cui ha già pagato), ma per ciò che potrebbe fare (e che non farà se lo si continua, a pena scontata, a tenerlo rinchiuso). È una legge che, per Read more: Sarkozy
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Era une bella idea, ma... 2008-03-09 22:24:36 É sempre bene, ovviamente, far sì che la memoria morta si faccia memoria viva, che essa animi la coscienza dei vivi.
È sempre cosa buona, è una vittoria filosofica e morale, che si permetta ai morti di essere nominati, individualizzati, personificati.
È sempre cosa egregia strapparli alla fatalità dell’aggregato, del grande numero, della cifra, e di fornirsi dei mezzi per onorarne il lut Read more: bella
Sarkozy: qual è il problema? 2008-03-09 20:22:50 C’è un libro che ha detto tutto.
Un vecchio libro, quasi un classico, ma che, bizzarramente, pochi si preoccupano di ricordare.
Questo libro, apparso nel 1957, si intitola "I due corpi del re".
Il suo autore - uno storico ebreo tedesco, medievalista, emigrato negli Stati Uniti alla fine degli anni 30 - si chiama Ernst Kantorowicz.
E se avessi un solo consiglio da dare a Nicolas Sa Read more: Sarkozy
Bibliografia 2008-03-09 20:19:16 Ce grand cadavre à la renverse, Grasset, 2007
American Vertigo, Grasset, 2006
[American Vertigo, Rizzoli, 2007]
Récidives. Questions de principe neuf, Grasset, 2004
Questions de principe huit. Jours de colère, Grasset, 2004
Qui as tué Daniel Pearl?, Grasset, 2003
[Chi ha ucciso Daniel Pearl?, Rizzoli, 2003]
Rapport au Président de la Répubblique et au Premier Ministre sur la contributio
Chi è Bernard-Henri Lévy? 2008-03-09 19:05:59 Bernard-Henri
Lévy sta con ogni battaglia per la dignità dell’essere umano, mantenendo la tradizione degli scrittori impegnati nell’azione e nelle idee, quali Malraux, Sartre e Camus.
Dai suoi primi reportage in Bangla-Desh per il quotidiano "Combat", fino alla sua inchiesta, in Pakistan, sulla morte di Daniel Pearl - passando per i numerosi viaggi nella Sarajevo accerchiata dalla Read more: Bernard
Requiem per Hillary? 2008-06-12 21:45:41 Ma cos’è dunque successo?
E gioire della vittoria di Obama deve impedire di interrogarsi su quale concorso di circostanze abbia fatto di colei che solo sei mesi fa appariva ai democratici come la loro "candidata ineluttabile" la perdente di oggi?
Per questo inarrestabile declino ci sono più motivi, di diversa natura, non sfuggiti ai commentatori.
Uno stile troppo rigoroso, quasi m Read more: Requiem
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Sarajevo, mon amour. Saluti a P.P. d’Arvor. Di cosa soffre, veramente, l’Europa? 2008-06-19 22:22:22 Di nuovo a Sarajevo. Come ogni anno, o quasi, da quindici anni, ritorno in questa città che amo e dove conservo tanti ricordi. Il centro André-Malraux ha avuto la felice idea di lanciare, attraverso la stampa, una sorta di ricerca di testimoni per trovare i superstiti del film (“Bosna!”) che, con Alain Ferrari e Gilles Hertzog, abbiamo girato nel pieno dell’assedio e della guerra. Ci sono Read more: veramente
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Risposta a chi dubita della probabile elezione di Obama 2008-07-10 21:51:10 Ancora negli Stati Uniti. Starò qui per parte dell’estate e dell’autunno. Con lo sguardo fisso, come tutti, sull’elezione per eccellenza, quella da cui dipende il futuro, non solo dell’America, ma del pianeta.
Leggo le reazioni, stranamente numerose, che ha suscitato, nella corrispondenza al giornale, sulla rete, nella blogosfera, il mio ultimo bloc-notes dove annunciavo la prevedibile v Read more: Obama
Perché scommetto sulla vittoria di Barack Obama 2008-07-04 18:49:29 Sicuro, ci sono delle incognite.
Il personaggio McCain, innanzitutto, che sarebbe un errore sottovalutare: un uomo rimarchevole; spiazzante con il suo rifiuto della tortura o di Guantanamo; audace nel combattere la politica fiscale delle due amministrazioni Bush: il democratico John Kerry non aveva forse pensato, ad un certo punto, di poter fare il ticket con questo conservatore fuori dagli Read more: Obama
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Nessuna licenza di razzismo per gli umoristi (Di cosa Siné è il nome?) 2008-07-28 11:28:50 Davvero bizzarra, però, questa faccenda.Ecco un umorista –Siné- che consegna al suo giornale una cronaca in cui dice, in sostanza, che la conversione all’ebraismo è, nella Francia di Sarkozy, uno strumento di scalata sociale e che, lui, preferisce “una musulmana in chador” ad una “ebrea rasata” (sic).Ecco un direttore -Philippe Val- rammentare al cronista il patto fondatore (ovv
Con i Georgiani 2008-08-31 21:46:13 Nessuno sa a che punto sarà, quando queste mie righe verranno pubblicate, il ritiro delle truppe russe dalla Georgia. Ma da questa aggressione è possibile, fin da ora, trarre le lezioni e le conclusioni seguenti.
1. La straordinaria brutalità del potere russo nell’era post-sovietica. La si era già vista, questa brutalità, all’opera in Cecenia. Ma il meno che si possa dire è che essa sia
Cose viste nella Georgia in guerra 2008-08-22 11:09:33 1. La prima cosa che colpisce non appena si esce da Tbilisi, è l’inquietante assenza di qualsiasi forza militare. Avevo letto di come l’esercito georgiano, battuto in Ossezia, poi messo in ritirata a Gori, avesse ripiegato sulla capitale per difenderla. Ebbene, giungo nei sobborghi della città. Avanzo di quaranta chilometri sull’autostrada che taglia il paese da est a ovest. E, di Read more: nella
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SOS Georgia? SOS Europa! 2008-08-21 09:38:39 Non crediate si tratti solo di una faccenda locale: si tratta probabilmente della svolta più decisiva nella storia europea dalla caduta del muro di Berlino. Ascoltate Mosca gridare: “genocidio!”, come accusa Putin che questa parola, però, non si è degnato di pronunciarla in occasione del 50° anniversario di Auschwitz; - e “Monaco!”, come invoca il tenero Medvedev, volendo insinuar Read more: Georgia
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