Owner: Due ruote nel web URL:http://dueruotenelweb.blogspot.com/ Join Date: Tue, 08 Apr 2008 15:44:58 -0500 Rating:0 Site Description: Blog personale interamente dedicato al mondo delle due ruote Site statistics:Click here
Collezionisti di moto d’epoca… mostrate i vostri tesori! 2008-04-07 13:14:46 Vi sono collezionisti di moto d’epoca che non riescono nemmeno a contare quante moto hanno restaurato nella loro vita e quante ne hanno conservate nelle loro rimesse. Si è sempre pensato che quello del collezionista fosse un ruolo che oltre a dare delle notevoli soddisfazioni potesse anche rendere qualcosa a livello economico. Dopotutto la disponibilità di spazio il più delle volte è limitata e chi acquista moto già restaurate o da restaurare a scopo di collezionismo ad un certo punto deve pur togliersi qualcosa, altrimenti le moto gli arriveranno fin sopra i capelli. Purtroppo il più delle volte non è così semplice e alla fine il collezionista continua sempre a comprare, ammassando moto su moto fino a giungere alla saturazione dello spazio. Quello che lascia più meravigliati è
Moto Guzzi Stelvio. Qualcosa non convince! 2008-04-06 05:13:32 Ho letto la prova della Guzzi Stelvio su una rivista motociclistica online, e vi debbo confessare che c’è qualcosa che non mi convince. Si parla di una moto maggiormente votata all’asfalto ed al turismo veloce e non certo allo sterrato impegnativo. Si definisce non la solita enduro stradale dall’avantreno leggero ma un’ autentica sportiva che ama le pieghe. Ebbene, nella prova si parla di un motore poco incisivo entro il range dei primi 4000 giri. Nel range di utilizzo che va dai 5 mila agli 8 mila giri la Stelvio sfodera una cattiveria sconosciuta alle rivali che invece prediligono un motore che dona maggiore coppia ai medi regimi. A questo punto occorre fare qualche considerazione: oltre i 4500 giri, sempre sulla Stelvio, compaiono sul manubrio delle vibrazioni a bassa
Harley-Davidson. 105° Anniversario... (Prima parte) 2008-03-26 18:48:52 Tanti ne sono passati da quando in un piccolo casotto di legno di appena 13 metri quadrati quattro intraprendenti giovani appassionati di meccanica si misero in testa di produrre una moto. Arthur Davidson
, Walter Davidson, William Harley
e Wlliam Davidson. Questi i loro nomi! La moto era una monocilindrica con trasmissione a cinghia che nella versione prototipo si dice che montasse un carburatore fatto con un barattolo di conserva. La versione definitiva che aveva una cilindrata d 405 cc. riusciva a sviluppare la potenza di 3 cavalli. Lanciata sul mercato nel 1903 la moto fu chiamata “silent gray fellow” ovvero “compagno grigio silenzioso” poiché i suoi costruttori avevano prestato gran cura nella riduzione dei rumori. Una peculiarità di questa moto fu la valvola di ammissione Read more:Prima
Buona Pasqua! 2008-03-25 14:04:58 Lo staff di "Due ruote nel web" augura a tutti gli utenti della rete una Buona Pasqua
. Arrivederci a dopo le feste!Willy, Melus
ZTL a Palermo. 2008-03-18 05:57:52 Il sindaco Diego Cammarata ha firmato una ordinanza che sancisce l'entrata in vigore da giorno 5 Maggio delle nuove zone a traffico limitato (ZTL) in città.L'obiettivo è quello di contenere l’inquinamento atmosferico nelle aree urbane caratterizzate da intenso traffico veicolare.Il comune di Palermo
ha deciso di creare 2 zone a traffico limitato, la Z.T.L. A e la Z.T.L. B (clicca sulla mappa per ingrandirla).All'interno della Z.T.L. “A” sarà consentita la circolazione veicolare dalle ore 08.00 alle 20.00 esclusivamente ai veicoli di classe almeno EURO 3 e ai residenti all`interno della Z.T.L. A anche con veicoli di categoria inferiore all`EURO 3.All'interno della Z.T.L. “B” sarà consentita la circolazione veicolare dalle ore 08.00 alle 20.00, esclusivamente ai veicoli di clas
Motociclisti e mannaie guard rail! 2008-03-17 18:48:29 La considerazione che i nostri legislatori ed amministratori hanno per noi motociclisti viene dimostrata da come ancora in Italia continuano ad esistere dei guard rail che sono delle vere e proprie mannaie. Il povero motociclista che ci si va a schiantare contro, nella maggioranza dei casi decede, ma se ha un pò di fortuna se ne può uscire con qualche arto falciato o su una sedia a rotelle per tutta la vita. Non mi sembra proprio questa la funzione che dovrebbero avere questi benedetti guard rail! Forse quelli attuali potrebbero ancora andar bene per le auto o per i camion, ma non certo per le moto. E allora cosa si aspetta a modificarli per renderli sicuri nei confronti di tutti gli utenti della strada? Che forse i motociclisti non sono considerati tali, o che forse le moto sono rare
Cosa volete da noi utenti motorizzati... il sangue? 2008-03-09 18:48:31 Ma è mai possibile che tutta l’economia italiana campi sui proventi derivanti dai balzelli applicati a chi utilizza un mezzo motorizzato? Salassi sulla tassa di proprietà, sulle assicurazioni, sui pedaggi, sulle strisce blu, sulle zone ZTL, sui parchimetri, sul bollino blu, sulle revisioni… e poi con gli autovelox, i tutor, i semafori killer T-Red, le telecamere di controllo sulle corsie preferenziali ecc. Tutto questo per spillare più denaro possibile a noi poveri motorizzati che abbiamo la sfortuna di non poter circolare su un’auto blu con lampeggiatore sul tetto e tanto di scorta. Andrà a finire che un giorno, sempre dietro la facciata dell’abbattimento delle emissioni nocive applicheranno una nuova tassa, quella sul chilometro. Monteranno sulle nostre auto una sorta di Read more:utenti
No title 2008-03-04 19:40:42 Bepis e la sua Honda CBR 600
Vespa, Vespa, Vespa! 2008-03-04 12:14:45 Tutti vorremmo avere dentro il nostro box una Vespa, naturalmente che sia d’epoca! Che sia già restaurata o da restaurare, che sia un rottame o ben conservata, l’importante è che aprendo il nostro box lei sia là in attesa di essere adoperata. Ma anche se completamente defunta potrà sempre avere la certezza di essere un giorno rimessa in sesto per cominciare una nuova vita su delle strade e in mezzo ad un traffico a lei completamente sconosciuti.Rimettere in sesto una Vespa è solo una questione di denaro poiché la riuscita di un restauro, anche se ci troviamo dinnanzi alla Vespa più disastrata del mondo è al 99,9% sempre certo. Ancor oggi a distanza di tantissimi anni non risulta mai problematico trovare ricambi vuoi che essi siano originali, vuoi che siano repliche. E si, perch
Harley Davidson. Moto di ferro! 2008-03-03 12:47:41 Ogni costruttore che si rispetti fa la sua scelta prima di iniziare a progettare una moto. Ma nel caso dell’Harley
non si tratta di una scelta nei riguardi di un determinato modello, qui si tratta di una filosofia costruttiva che è nata oltre 100 anni fa e che non si è mai fatta influenzare nel tempo. Le Harley sono fatte di ferro, e non certo perché gli americani non sanno usare la plastica ma più semplicemente perché il metallo è immensamente più duraturo ed affidabile della plastica, e si può riparare facilmente dai suoi ammacconi o dalla ruggine. Una moto fatta di ferro ce la potremo ritrovare dopo cinquant’anni ed anche molto più. Vedi l’esempio della Vespa che ancor oggi vede circolare tranquillamente i suoi modelli risalenti agli anni ’50. Certo che di un qualunque Read more:Davidson
, Harley Davidson
Moto d'epoca. Il restauro. 2008-03-01 05:29:57 Vi sono molti fattori di cui bisogna tenere conto quando ci si accinge ad avventurarsi nell’acquisto di una moto d’epoca. Innanzi tutto, se si decide di acquistare un pezzo da restaurare occorre fare alcuni valutazioni. Si può acquistare un ferrovecchio oppure una moto conservata o una perfettamente restaurata. Nel primo caso non si ha alcuna possibilità di poter valutare l’entità del restauro poiché il motore rappresenta un’incognita notevole. Potrebbe ancora essere in grado di girare dopo qualche operazione di routine oppure rimanere completamente bloccata, rappresentando peraltro la causa per cui la moto in precedenza è stata abbandonata. Un pistone grippato, un cilindro ovalizzato, una biella spezzata, le valvole bruciate, un cambio distrutto, un carter lesionato, un
Cominciamo col togliere i rami secchi. 2008-02-27 17:53:21 Oggi più che mai si levano alti i cori di utenti della strada, specie dei motociclisti, contro i sistemi di controllo della velocità come autovelox e laser. Sembra che ormai, ed è cosa risaputa e di cui parlano anche i mass media, molti comuni campano, o meglio, aggiustano i loro traballanti bilanci con le entrate derivanti da questi sistemi di controllo. Facciamo attenzione, l’utente della strada non chiede l’abolizione di questi metodi, e questo dev’essere chiaro, ma si augura che gli stessi vengano utilizzati in maniera corretta ed al preciso scopo di prevenire e non solo punire. Per questo occorre che gli autovelox vengano installati in luoghi dove veramente l' eccessiva velocità può dimostrarsi pericolosa per la particolare situazione del territorio che la strada attra
Motociclisti. Una categoria del tutto ignorata! 2008-02-25 01:53:57 Il momento delle elezioni si sta avvicinando alla velocità della luce e già le nostre città ed i nostri paesi sono affollati di gigantografie rappresentanti volti di uomini politici, sorridenti e persuasivi, che inneggiano slogan a destra e a manca promettendo migliorie su tutti i settori, e che puntualmente ritornano a promettere questo ponte sullo stretto, che ad onor del vero non interessa più a nessuno! Ritornano a pensare alle famiglie disagiate, agli aumenti per quei poveri pensionati che vivono quasi in miseria, a questa benedetta ICI sulla prima casa che scende a fondo e poi riemerge come il diavoletto di Cartesio, etc etc etc. In poche parole, ognuno annaspa cercando un compitino da svolgere per portare acqua al proprio mulino. Saranno contenti gli elettori per quanto promes
Moto d'epoca! 2008-02-22 08:14:11 Dedicarsi al restauro di una moto d’epoca è una cosa veramente entusiasmante. Prima di lanciarsi in questa avventura occorre però fare un po di considerazioni, poiché altrimenti ci si potrebbe trovare in futuro a dover fare marcia indietro. Acquistare un rottame di moto per poi rimetterlo in sesto è una vera e propria impresa oltre che un’ incognita! Vuoi che ci si lavori personalmente, avendo le dovute attrezzature, il dovuto spazio, la dovuta pazienza e la dovuta disponibilità finanziaria, vuoi che si affidi ad un artigiano del mestiere. Occorre poi tenere conto di una cosa importantissima: l’acquisto di una moto da restaurare dev’essere sempre collegato ad un particolare legame o ricordo nei confronti di quel determinato mezzo o marchio. Il modello di moto che fu del
No title 2008-02-19 02:54:58 Pippo e la sua Honda ST 1100 Pan European
Brough Superior e Lawrence d’Arabia. 2008-02-10 07:30:33 E dire che la moto aveva poco più di 60 cavalli, una cilindrata enorme per l’epoca, e pesava oltre i due quntali. La casa madre indicava una velocità massima certificata di 100 miglia, ovvero 160 chilometri l’ora. Certo che fare 100 miglia con le strade di una volta doveva essere veramente un’impresa ardua. Ma c’era chi riusciva a spremere dal suo motore fino all’ultimo cavallo. Questo signore nato a Tremadoc (Galles) nel 1988, si chiamava Thomas Edward Lawrence
. Non starò qui a raccontare le vicissitudini della sua vita, poiché oltre a non esserne in grado, finirei anche per esaurire tutta la memoria del mio portatile, ma dico solo che ebbe una parte di notevole rilievo nella lotta di liberazione degli arabi dalla dominazione turca, dove lui operò come militare, poli Read more:Arabia
, Superior
No title 2008-02-05 02:54:05 Franco e la sua Yamaha XJ 550
No title 2008-02-03 04:20:45 Piero e la sua Honda CBR 1000 prima di una corsa in pista.
Facciamo rinascere i gloriosi marchi italiani! 2008-01-30 04:03:28 Troppi marchi motociclistici italiani caduti nell’oblio. Rumi, Moto Maserati, Guazzoni, Parilla, Motobi, Laverda, Aermacchi etc. Tutte moto stupende che hanno segnato un passo della stupenda storia motociclistica italiana. Pensate che sia improponibile farne rinascere qualcuno? Possibile che non vi sia un imprenditore, con un po’ di soldini da investire, che non sia capace di acquistarne il marchio e mettere su una fabbrica che ricalchi le sue produzioni e le sue filosofie? E non certo andando a cercare qualche assemblatore coreano o cinese che ci appioppa sopra il marchio originale della casa e che poi ci fa uno scooter o qualche altra moto dalle connotazioni chiaramente orientali, magari con frizione automatica!Se fossi un imprenditore mi metterei al lavoro cercando di produrre moto
La moto... chiamiamola con il nostro nome! 2008-01-28 03:59:28 Molto spesso noi motociclisti abbiamo la consuetudine di chiamare la nostra moto con diversi appellativi: la mia bimba, la mia cara, la mia amata, la mia pupa, il gioiello, il mostro, la bestia, il ferro, etc., oppure con nomi propri di persona, naturalmente sempre al femminile. Ma perché, mi chiedo, chiamarla così quando la moto non è nient’altro che l’appendice di noi stessi? La moto va dove la indirizziamo, inclina fin quando lo sentiamo noi, corre se ci va di correre, trotterella se ci va di passeggiare. Il suo motore gira bene se noi ci sentiamo in forma, sembra che vada male se siamo depressi, gli tiriamo il collo se siamo incazzati, la trattiamo coi guanti se siamo sereni. Insomma la moto va come vogliamo farla andare noi e si comporta esattamente come vogliamo comportarci n
Cara Guzzi, ridacci un bel monocilindrico! 2008-01-23 17:05:06 Dopotutto la tua magnifica carriera ha avuto maggior risalto proprio su quegli stupendi monocilindrici, che hanno motorizzato e che hanno fatto la gioia di una infinità di motociclisti, da tempi ormai immemorabili. Poi hai chiuso con i mono, vuoi perché le mode dettavano motori plurifrazionati, vuoi perché il monocilindrico non si prestava molto bene come propulsore per le nuove maxi degli anni ’70.Il motore a V di 90 gradi, montato per prima sui mitici V 7 e poi, nella versione ridotta, sui piccoli bicilindrici della gestione De Tomaso, hanno decretato la fine dei tuoi stupendi mono dal timbro baritonale e dall’affidabilità da riferimento. Perché non tornare a costruire un bel monocilindrico, ma non di quelli che sembrano fatti con i mattoncini della Lego e infilati dentro i
No title 2008-01-23 02:52:08 Melus alla guida di un prototipo che ha poi ispirato i costruttori motociclistici a realizzare i moderni quad :) Assemblato con quello che passava la casa (c’è un po’ di tutto) non sembra neanche tanto male!
No title 2008-01-22 06:10:44 Ciccio e la sua Ducati Monster 600 - Macari (San Vito Lo Capo)
Contro il caro benzina. 2008-01-21 17:19:51 In considerazione del fatto che quanto prima ci troveremo e centellinare i litri di carburante, pagandoli alla stregua del migliore limoncello prodotto con gli agrumi che crescono alle pendici dell’Etna, e che in un futuro molto imminente dovremo rimodulare le nostre abitudini motociclistiche, secondo voi come dovrebbero orientarsi le case costruttrici per produrre moto dai consumi bassissimi, senza per questo mortificare eccessivamente le nostre velleità motociclistiche? In poche parole, quanti cavalli potrebbero bastare per farci divertire lo stesso, tenendo in considerazione che i consumi aumentano con l’aumentare della cavalleria? Possono bastare 50-60 cavalli per fare un po’ di tutto, percorrendo la media di 30 chilometri al litro? Personalmente penso di si! Melus
Segnala il tuo sito su "Due ruote nel web". 2008-04-12 20:37:44 Dai maggiore visibilità al tuo Blog e aumenta le tue visite!Inserisci il tuo sito nella lista dei "Siti amici di Due ruote nel web".Scrivi il nome, l'indirizzo web e una breve descrizione della tua pagina QUI o lasciando un commento a questo post.Le vostre segnalazioni verranno esaminate dal nostro staff prima di essere inserite manualmente.Declineremo siti commerciali e siti contenenti materiale per adulti.E' gradito uno scambio link reciproco.Due ruote nel web ().
"Due Ruote Sicure" dal 17 al 19 aprile a Palermo. 2008-04-14 04:10:39 6.000 morti, 80.000 feriti e 20.000 casi di invalidità permanente a livello nazionale. 1.605 a Palermo
nell’ultimo anno e ben 373 dall’inizio del 2008. Sono numeri da capogiro quelli degli incidenti in moto, soprattutto nella fascia di età 18-30 anni, la cui responsabilità principale è da riscontare nel fattore umano più che da legare al veicolo o all’ambiente. Proprio per sensibilizzare i giovani e non solo sul corretto uso della moto è nata la manifestazione Due Ruote sicure. L’evento, in collaborazione con il Comando di Polizia Municipale – Nucleo Educazione Stradale, si svilupperà in una tre giorni, dal 17 al 19 aprile a Palermo (dalle 10:00 alle 20:00), di stage teorici e pratici in compagnia di insegnanti di guida sicura. Il corso, che avrà la durata di circa un’o
Sicurezza in moto! 2008-04-15 18:44:31 Diverse volte abbiamo affrontato il tema della sicurezza in moto e quasi sempre un coro di scetticismo è scaturito nei confronti di sistemi air bag o di cinture di sicurezza. Noi motociclisti siamo di per se tutti scaramantici, un po’ come gli uomini di mare, e tutto ciò che potrebbe alleviare la nostra incolumità viene visto di cattivo occhio. Dopotutto ci crediamo tutti invulnerabili. Non è così? Solo dopo aver assaggiato il morso dell’asfalto ci rendiamo conto di quanto questo sia duro. Ma prima di allora molti di noi non ci hanno mai pensato, e così continuano a circolare in moto senza un capo di abbigliamento con le dovute protezioni, ed in estate addirittura in pantaloncini corti e maglietta di cotone. E dire che in estate l’asfalto, anche se più caldo, è duro com
Moto d’epoca. Da restaurare o conservate? (Prima parte) 2008-04-17 18:07:58 Vi sono due filosofie nette e distinte per gli amatori ed i collezionisti di moto d’epoca: la prima è quella di acquistare una moto anche allo stato di ferro vecchio, procedendo poi ad una meticolosa operazione di restauro; la seconda invece è quella di prediligere e quindi acquistare moto conservate, cercando di far di tutto affinché la moto mantenga la sua originale patina antica e badando che questa rimanga più fedele possibile al suo stato originale.Chi predilige la prima filosofia non andrà mai a cercare una moto conservata, per due ordini di motivi: primo perché l‘acquisto di una moto conservata risulta essere sempre più oneroso di quello di un rottame. Una moto d’epoca conservata e se possibile già marciante ti dona la certezza di non dover effettuare un salto ne Read more:Prima