Save info   Get password
Home Submit your blog Edit Account Rules RSS-Archive Contact


Conto Corrente Arancio?
2007-07-18 04:54:13
Altra golosa notizia “non ufficiale” dal mondo di ING. A quanto pare, la banca olandese ha lanciato uno studio di mercato per valutare l’interesse dei clienti ad un potenziale Conto Corrente Arancio. Da quel poco che trapela (tramite clienti di ING che hanno partecipato alla ricerca di mercato), sembra che l’idea che stanno valutando sia quella di offrire un conto a tasso 0, senza spese (eccetto il bollo di legge), banca multifunzione gratuita, e che consenta versamenti e prelievi immediati verso il Conto Arancio collegato. Inutile dire che di per sé non è nulla di così tanto innovativo, dato che somiglia molto all’accoppiata IWBank e IWPower. Quello che è interessante, è che lo fa ING, che mette nelle sue azioni una notevole spinta di marketing, e che potrebbe realmente così contribuire a diffondere di molto il banking online mettendo sotto pressione anche le altre banche (online ma soprattutto tradizionali) che dovranno in caso inventarsi qualcosa


Banca Mediolanum - Conto Free
2007-07-16 05:39:34
Proseguiamo con la rassegna delle offerte delle banche online. Porto però prima la vostra attenzione al link “Tabella riassuntiva”, in alto, dove potete trovare la tabella riassuntiva delle varie offerte (manca ancora quella di oggi…). Oggi vediamo il conto free di Banca Mediolanum. Si tratta di un prodotto della linea “Incentivo”, che premia i clienti in base al patrimonio che affidano alla banca. La caratteristica fondamentale è che i costi decrescono all’aumentare della giacenza media annua, mentre il tasso di interesse aumenta. Come opinione personale, devo dire che l’aumento dei costi mi pare fin troppo “punitivo” per chi ha una giacenza limitata, con un canone che arriva a 120 Euro/anno per chi ha una giacenza inferiore a 1.500 Euro. Un’insegna lampeggiante con scritto “non ti vogliamo” non avrebbe potuto essere più chiara. In ogni caso, passando per alcuni scalini intermedi (da 80 40 Euro), il canone div


ING Direct Bilancio Arancio
2007-07-12 11:04:18
ING Direct aggiunge un nuovo comparto agli “Investimenti Arancio”, ad oggi composti da Dividendo Arancio (azioni ad alto dividendo), Mattone Arancio (azioni settore immobiliare), Euro Arancio (obbligazionari Europa), Convertibile Arancio (obbligazioni convertibili). Manca ancora una comunicazione ufficiale, ma oggi è “apparso” su CCLUX, oltre che sul sito di Ing.lu. un nuovo comparto, denominato “ING Direct Bilancio Arancio“, con la “classica” quotazione iniziale a 50,00 Euro. Il primo giorno di quotazione dovrebbe essere stato ieri, 11 luglio 2007. Attualmente non è ancora possibile acquistarlo, probabilmente ci vorrà circa un mesetto prima che lo si possa trovare disponibile per l’acquisto sul sito di ING Direct, se segue la stessa “trafila” degli altri fondi. In questo momento non ci sono ancora informazioni sul tipo di fondo, potremmo fare qualche ipotesi in base al nome, ma per il momento aspettiamo qualche info


Unicredit Xelion Banca
2007-07-11 11:04:10
Parto innanzi tutto ringraziandovi delle segnalazioni che mi avete inviato tramite i commenti e via e-mail. Prendendo spunto da una di queste, oggi parliamo di Unicredit Xelion Banca, che ha un’offerta a mio parere piuttosto particolare rispetto alle altre di cui ho già parlato. Xelion è la banca specializzata negli investimenti del Gruppo UniCredit. La sua caratteristica è la rete di 1.900 “Personal Financial Adviser” allo scopo di supportare i clienti nelle scelte di investimento. In ottica di investimento, Xelion ha un’offerta multimarca, permettendo di accedere ai prodotti di un gran numero di case di investimento, con varie tipologie di prodotti (tra cui fondi comuni d’investimento, SICAV, polizze vita, titoli di Stato, warrant, covered Warrant). l primo aspetto che mi sembra peculiare è che il conto prevede profili e rendimenti diversi a seconda che lo si apra tramite un promotore o meno, premiando chi si appoggia ai promotori con un tasso più a


Una polemica per Conto Arancio
2007-07-10 05:05:05
Non è mia abitudine fare post polemici. E ho una grossa stima di ING e di Conto Arancio, di cui peraltro sono cliente da tempo, che credo abbia il grandissimo merito di aver contribuito a diffondere il banking online ed i conti di desposito. Però ho l’impressione che Conto Arancio stia un po’ soffrendo ultimamente della “sindrome del leader”, comune in molti settori, dove accade che il primo della classe si adagi sugli allori e si lasci un pò alla volta superare dagli altri concorrenti, e questo post vuole nel suo piccolo contribuire ad alimentare una discussione che si sta sviluppando in rete e che si spera serva a stimolare ING a offerte più interessanti. Dalla tabella riassuntiva che ho inserito nello scorso post, non si può non notare come Conto Arancio abbia attualmente un’offerta piuttosto deludente rispetto a tutti gli altri. Tanto più se (come credo sia corretto) si fa riferimento ai tassi di interesse “normali” e non a quelli pro


Le principali offerte dei conti di deposito e dei conti correnti online
2007-07-09 05:56:32
Festeggiamo l’inserimento del blog all’interno del network di InvestireOggi con una tabella riassuntiva delle principali offerte delle banche online e dei conti di deposito online. Per chi (molti, immagino) non conosce già questo blog, che prima era all’indirizzo http://banche.blogspot.com, si parla delle opportunità di risparmio, un tema che spesso è sottovalutato, in primo luogo da chi è estraneo ai temi finanziari, con il risultato che ci sono persone che lasciano migliaia e migliaia di Euro in conti bancari che rendono, quando va bene, lo 0,1%. Di fatto, buttando via soldi che potevano guadagnare in modo sicuro. Ma anche chi fa trading (dato che non lo fa, o non dovrebbe farlo, con tutto il proprio patrimonio) a volte non cura adeguatamente la parte “a rendimento certo” o “a vista”. L’idea in ogni caso è quella di parlare di risparmio in modo semplice, in modo da fornire spunti di riflessione (non pretendo certo di illuminare nessuno sulla Verità…). La tabel


La gestione dei problemi tecnici
2007-07-03 02:28:00
Ormai da ieri, il sito di ING mostra ai suoi clienti, nell’area riservata, questo messaggio: “Attenzione: se sei un cliente di Investimenti Arancio, ti informiamo che l’accesso al prodotto e’ momentaneamente non disponibile. Ci scusiamo per il disagio. Grazie“. Sicuramente tra qualche ora sarà tutto di nuovo o posto, ma l’occasione mi ha dato lo spunto per una riflessione. I problemi tecnici sono cose che possono capitare, ovviamente. Però siccome si può sempre fare di meglio, io avrei curato maggiormente la comunicazione: soprattutto chi non ha molta familiarità con l’informatica (e non sono poi pochi…), potrebbe trovarsi a disagio al non poter accedere ai suoi soldi. Per quanto cose simili accadono anche nelle filiali “fisiche” delle banche, che possono avere problemi con i computer, o con la rete elettrica, o mille altri motivi. Ma chi opera online (non solo in campo finanziario) dovrebbe offrire un servizio di qualità supe


Santander Consumer: promozione al 5,00%
2007-06-29 04:49:00
L’estate porta nuove promozioni anche per Santander Consumer Bank, che offre a chi è già cliente una remunerazione al tasso del 5% lordo sulle somme versate dopo il 28 febbraio - una retrodatazione anomala rispetto ad offerte simili, ma apprezzabile dato che non costringe a “finestre temporali” eccessivametne strette.Il vincolo dell’offerta però è che il tasso “bonus” si applica solo per i mesi (solari) in cui non vengono effettuati prelievi, altrimenti per il mese si applica il tasso normale del 3,75% lordo.Il tasso bonus si applica “solo” fino ad un massimo di 50.000 euro, alla quota eventualmente versata in eccedenza viene applicato il tasso normale. Per le sue caratteristiche, questa direi che è una promozione interessante soprattutto per chi usa Santander come conto di “accumulo” - utilizzo che dovrebbe essere quello “naturale” di un conto di deposito. Ancora una volta, per quanto ci possano essere prom


We@bank al 6%
2007-06-27 05:14:00
Mi pare molto interessante la promozione del conto @me di We@bank, del gruppo Bipiemme, che promette il 6% lordo a chi apre il conto a chi aderisce al conto entro il 31 agosto, fino al 31 dicembre 2007. Si tratta di un’offerta che credo ponga We@bank al “top”, superando anche la promozione di Websella che offre il 5% lordo (però solo fino a fine settembre). Il tasso base mi pare molto interessante a prescindere dalla promozione (3,90% lordo - 2,878% netto), che può arrivare al 4,25% lordo se si fanno 18 o più eseguiti di borsa al trimestre. Insomma, un tasso netto che si avvicina molto a quanto offerto da IWPower (2,974% netto), però va considerato che IWPower è un conto di deposito, per quanto “a vista” (cioè in cui si possono prelevare e versare soldi senza aver “tempi di valuta” intermedi), e che IWBank sul conto vero e proprio dà lo 0%. Se siete tentati da questa promozione, tenete presenti un paio di cose. Innanzi tutto, il conto @m


I dividendi delle SICAV
2007-06-25 10:34:00
Volevo soffermarmi un momento sui dividendi delle SICAV, prendendo spunto che in questi giorni Dividendo Arancio, Mattone Arancio ed Euro Arancio distribuiscono i dividendi. Questo perché mi sembra ci siano due equivoci in cui molte persone cadono. Innanzi tutto, nel caso dei fondi, la distribuzione dei dividendi è perfettamente neutrale. In altre parole, il dividendo non è un “regalo” (nessuno regala nulla, questo dovreste averlo imparato…), appena si riceve il dividendo, il NAV si riduce del valore corrispondente. Ad esempio, tanto per fare conti tondi, se un fondo vale 52 e distribuisce 2 di dividendo, passa automaticamente a 50. Se volete si può vedere anche in questo modo: finché il dividendo non è distribuito, chi compra compra l’azione più il dividendo, appena viene distribuito, chi compra compra solamente l’azione (e quindi il valore scende di conseguenza). Questa neutralità dipende da un lato dal fatto che il valore del fondo dipende dal


Quando è il caso di comprare?
2007-07-23 05:34:15
Un paio di giorni fa, un mio amico mi ha mandato un messaggio in cui diceva che era sicuramente il caso di comprare azioni di Alitalia, perché “più di così non possono scendere“. Premesso che è stato ampiamente smentito dai fatti (nei giorni successivi Alitalia ha comunque perso un altro 5% abboandante), mi pare il caso di proporvi una piccola riflessione su “quando è il momento di comprare”, che per qualcuno sarà fin troppo banale, ma evidentemente non lo è per tutti. Uno dei più grandi errori che si possono fare è nella valutazione del momento in cui comprare azioni (o obbligazioni, o fondi…). Ovviamente, l’acquisto andrebbe fatto quando queste sono convenienti. E altrettanto ovviamente, il prezzo è uno dei fattori che vanno considerati: per cui se il prezzo scende può essere più interessante l’acquisto. Ma non è indubbiamente l’unico. Quello che conta di più sono sicuramente le prospettive di crescita. Nel caso di Alital


I Titoli di Stato: BOT, CTZ, CCT, BTP, BTP€i
2007-07-27 08:42:05
I Titoli di Stato sono strumenti di investimento estremamente interessanti per la loro “sicurezza”. Come tutte le forme di investimento, contengono inevitabilmente elementi di rischio, che però sono molto minori rispetto agli investimenti azionari o obbligazionari del settore privato. I rischi che alla scadenza l’emettitore non sia in grado di pagare il dovuto sono relativamente bassi, almeno per gli Stati che presentano un minimo di solidità economica (insomma, se ce la fa l’Itaia…). I rischi collegati all’investimento in Titoli di Stato sono piuttosto legati al fatto che il rendimento del titolo non “batta” l’inflazione, oppure al cambio che nel tempo può essere sfavorevole. Vale quindi la pena soffermarsi un momento su questi di titoli, partendo “dalle basi” e innanzi tutto vedere quali Titoli di Stato sono presenti in Italia (dei Titoli di Stato esteri parleremo prossimamente), cercando qui di aiutare chi si avvi


Il punto sul mercato immobiliare
2007-08-09 04:36:42
Dato che il mercato immobilare sta avendo un influenza notevole (per lo più negativa) sui mercati, cerchiamo di riassumere i motivi di questa influenza e di fare qualche ipotesi su come la situazione si svilupperà in futuro. Il primo, e principale, problema sta nei cosiddetti mutui subprime, cioè i mutui “non di prima scelta”, concessi a chi non ha garanzie solide circa la capacità di rimborso. Negli Stati Uniti, quello che è avvenuto è che molte volte nel calcolo del reddito ai fini della concessione del mutuo veniva incluso anche il reddito derivante dall’aumento previsto del valore dell’immobile. Il trend di crescita del valore degli immobili non è continuato costante all’infinito. Né si poteva pensare realisticamente che lo avrebbe fatto, del resto: i prezzi troppo alta scoraggiano infatti la domanda. A questa “riduzione del reddito” si è unito un aumento progressivo dei tassi di interesse messo in atto dalla Banca Centrale america
Read more: punto

Sulla (s)vendita delle riserve in oro, e non solo
2007-08-11 05:39:29
Ho letto con molto interesse il post “Il malloppetto” su Risparmiare Informati. Volevo pertanto aggiungere un mio contributo alla discussione. A mio parere (ma è un tema condiviso da molte persone molto più competenti di me), uno dei grossi problemi che stanno alla base di queste idee di svendita del patrimonio è il tipo di contabilità che viene utilizzata dagli Enti e dalle Amministrazioni Pubbliche. Come forse saprete, infatti, Enti e Amministrazioni Pubbliche utilizzano un bilancio che è basato principalmente sui flussi di cassa. Non utilizzano, insomma, strumenti quali Conto Economico e Stato Patrimoniale. Questa differenza non va considerata solo una questione amministrativa, perché influenza in modo determinante il modo di pensare oltre che gli obiettivi degli amministratori. Prendiamo il tema delle privatizzazioni in generale: nel mondo “privato”, una famiglia, ad esempio, se uno vende l’auto a 5.000 Euro, non si limita a pensare “Ho inc


Torna la tassazione al 20%: perché è sbagliata
2007-08-22 02:39:48
Il sottosegretario all’Economia, Alfiero Grandi, ha anticipato che il governo punta a portare al 20% la tassazione delle rendite finanziarie con la prossima Finanziaria. Come forse ricorderete, l’aumento dal 12,5% attuale al 20% era stato proposto già con la passata Finanziaria, ma poi era stato tolto perché non era stato trovato un’accordo nella maggioranza sull’applicazione del provvedimento. L’idea era (ed è) anche quella di avere un’unica aliquota sulle “rendite finanziarie”, quindi anche abbassare dal 27% attuale al 20% l’imposizione sugli interessi dei conti correnti e simili. A mio parere, la proposta di omogeneizzare la tassazione è sbagliata, e parte da presupposti errati. Il Ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, durante un’intervista a Radio Popolare, aveva detto che “non è accettabile che un lavoratore paghi il 30% su quanto guadagna, mentre chi investe paga il 12,50%“. Innanzi tutto,


Riflessioni estive sull’immobiliare
2007-08-20 07:06:59
Sono stato a trovare alcuni amici a Jesolo, la scorsa settimana. Non abbiamo potuto fare a meno di notare come il prezzo degli affitti sia notevolmente calato rispetto anche solo ad un paio di anni fa. O meglio, molti appartamenti apparentemente rimangono sfitti fino all’ultimo, finché non vengono affittati all’ultimo a cifre super-scontate. La ragione è abbastanza intuibile, credo: i costi erano divenuti troppo alti, sempre meno potevano permetterseli, e per cifre confrontabili agli affitti chiesti gli anni scorsi si può oggi tranquillamente fare un viaggio all’estero, per esempio. E’ anche cambiato il “modello” di ferie, ad esempio perché in alcune situazioni lavorative può essere difficile pianificare con largo anticipo le ferie. Da un punto di vista finanziario, questa situazione ha una conseguenza ovvia: acquistare un immobile a scopo di investimento probabilmente è meno redditizio di quanto non lo fosse in precedenza. A conferma di ciò,


L’esposizione delle banche italiane sui mutui subprime
2007-08-27 08:26:19
La Banca d’Italia ha svolto una serie di verifiche per esaminare l’esposizione delle banche italiane per quanto riguarda i mutui subprime, e di conseguenza il rischio cui sono esposte. A quanto pare, le banche italiane avrebbero solo una minima esposizione (indiretta) sui prodotti a rischio, con investimenti che coinvolgono solo marginalmente i mutui subprime. Abbiamo quindi un’altra voce che tende a rassicurare il mercato ed i risparmiatori, dopo quella del Governo e di analisti del settore Da quanto è possibile ricavare da alcune recenti news di Reuters, l’esposizione delle principali banche e assicurazioni dovrebbe essere la seguente: Intesa SanPaolo: la banca non sarebbe coinvolta direttamente, e afferma di avere adottato da tempo “misure di salvaguardia”. Mediobanca: non avrebbe alcuna esposizione diretta o indiretta verso i mutui subprime Mediolanum:  non avrebbe alcuna esposizione diretta o indiretta verso i mutui subprime Generali: l&rsquo


ING Direct lancia ufficialmente Bilancio Arancio
2007-08-30 15:22:18
Avevo anticipato ormai un paio di mesi fa che ING Direct stava preparando il lancio di Bilancio Arancio, un nuovo comparto di Investimenti Arancio . Bene, il momento è arrivato e ora Bilancio Arancio è disponibile per i clienti di ING. Soprattutto, adesso possiamo conoscere i dettagli del fondo, del quale prima si conosceva solo il nome e poco più. Bilancio Arancio è un “fondo bilancia to”, cioè un fondo che investe in modo diversificato su liquidità, Titoli di Stato, obbligazioni, azioni, e derivati.  Da quanto si riesce a capire (ING non ha ancora rilasciato dettagli circa il portafoglio) per quando riguarda i titoli azionari il Bilancio Arancio dovrebbe investire a livello mondiale, anche con obiettivi di diversificazione geografica, ma con conseguenti rischi di cambio. Mentre per quanto riguarda i titoli obbligazionari, l’investimento dovrebbe avvenire a livello Europeo (quindi questa quota del portafoglio si propone di dare “solidità” all&rsquo


Mutui subprime: ulteriori effetti collaterali
2007-09-03 08:24:33
Torno ancora una volta sul problema dei mutui subprime, e su alcuni effetti collaterali che mi sembrano importanti. Il tutto nasce dalla “stretta” al credito che è stata data come risposta alla crisi dei mutui. In altre parole, le banche prestano soldi più difficilmente. Questo però vuol dire che viene inevitabilmente ridotta la leva finanziaria di cui possono disporre le aziende. In un articolo del Corriere Economia di oggi, si sottolineava come questo possa mandare a monte diverse fusioni di aziende, e sicuramente scoraggiarne per il futuro. Devo ammettere che per certi versi, la cosa mi dispiace fino ad un certo punto, dato che in diversi casi alcune “scalate” sfioravano il ridicolo, con l’azienda acquistata che si trovava a pagare i costi dell’acquisto “subito”. Il meccanismo, per chi non lo conoscesse, è il seguente: l’azienda A si fa prestare dalla banca i soldi per acquistare l’azienda B; dopo averne acquistato la p


Continuano le novità di ING: nasce Conto Arancio+
2007-08-31 03:59:52
Un po’ a sorpresa, ING rinnova l’offerta di Conto Arancio, probabilmente anche per rispondere alle critiche sempre più diffuse che “accusavano” gli olandesi di offrire scarsi rendimenti tramite Conto Arancio, se confrontato con la concorrenza. Per chi vuole “qualcosa in più”, ING da oggi propone Conto Arancio+, che permette di ottenere rendimenti fino al 4,50% lordo. Il vincolo per ottenere questo tasso è che si lascino i soldi fermi per 6 o 12 mesi, e una soglia minima di investimento (10.000 e 50.000 Euro). Non sarà possibile cumulare il tasso maggiorato di Conto Arancio+ con altre eventuali promozioni. In dettaglio, i tassi previsti sono i seguenti: investimento di 6 mesi, capitale da 10.000 a 50.000 Euro: 3,75% lordo. investimento di 6 mesi, capitale oltre 50.000 Euro: 4,00% lordo. investimento di 12 mesi, capitale da 10.000 a 50.000 Euro: 4,00% lordo. investimento di 12 mesi, capitale oltre 50.000 Euro: 4,50% lordo. Si tratta, fondamentalm


Crisi del credito: è appena l’inizio? (parte II)
2007-09-26 04:25:29
Continuiamo “l’approfondimento pessimistico” sulla crisi del credito. E passiamo ad una domanda abbastanza semplice: com’è possibile, in un mondo finanziario in cui vi sono soggetti indebitati per miliardi di dollari, che cambi qualcosa se qualche mutuo, peraltro subprime, non viene pagato? Il problema - secondo i pessimisti - sarebbe che i mutui subprime, se non sono stati il motore, per molte banche sono stati il carburante di una sorta di fabbrica della liquidità. Questo perché è completamente cambiato il modo di lavorare delle banche. Dieci anni fa, le banche gestivano e finanziavano i prestiti che concedevano. Oggi non è in realtà più così. Le banche non finanziano più il credito, ma lo originano. Concedono i prestiti, li “ospitano” in bilancio per breve tempo e poi li distribuiscono agli investitori tramite strumenti come i CDO (Collateralized Debt Obligations) e simili. La conseguenza di ciò è che le banche si trovano con una minima parte d


Crisi del credito: è appena l’inizio?
2007-09-24 07:25:26
Alcuni esperti stanno in queste settimane affermando che la recente crisi del credito (la cosiddetta crisi dei mutui subprime) è appena all’inizio ed è destinata a durare a lungo. Mi pare interessante approfondire le loro argomentazioni, per quanto io speri personalmente in un quadro più ottimistico, perché comunque dà modo di approfondire alcuni aspetti della “crisi dei mutui subprime”, da cui poi ciascuno può trarre delle conclusioni. Vi anticipo che è una storia lunga, per cui dovrò scriverla a puntate. Venendo alle opinioni dei “pessimisti” la causa della crisi attuale sarebbe in realtà da ricondursi al livello di credito/debito ormai insopportabile del sistema economico globale. Qualcuno non esita a fare il paragone con il declino giapponese dal 1990 al 2003, seguito allo scoppio della bolla nipponica del credito, in cui l’indice Nikkei ha perso l’80% in un arco di 13 anni, passando dai 38916 punti del 29 dicembre 1989 ai 7607,88 del 24 aprile 20


Ma il taglio dei tassi non è un buon segno
2007-09-19 05:52:23
Come ormai tutti saprete, la FED ha tagliato i tassi di mezzo punto. Le borse sono immediatamente tutte schizzate verso l’alto, in una fiammata di euforia. Tutto bene, quindi? Tutti felici e tutti contenti? Permettetemi di fare un po’ il bastian contrario. Il ragionamento è analogo a quanto avevo detto quando la BCE aveva lasciato i tassi invariati, solo a mio parere nel caso americano va amplificato notevolmente. A mio modesto parere, il taglio dei tassi può anche essere letto in modo diametralmente opposto. Infatti, da quel che trapelava, appena un paio di settimane fa,  la FED sembrava essere ben decisa a mantenere i tassi invariati (o addirittura ad alzarli), sicuramente non ad abbassarli. Il fatto che sia giunta la decisione del taglio, vuol dire che l’economia americana è molto più debole, molto più malata di quanto si ritenesse, e che il rischio di recessione è evidentemente concreto. Tanto concreto che la FED ha deciso per il momento di considerare seco


Banche a rischio fallimento?
2007-09-16 16:40:27
In questi giorni si sentono voci allarmistiche su possibili fallimenti di qualche banca. Probabilmente, molti di voi hanno sentito le notizie riguardanti la Northern Rock, il quinto istituto bancario inglese specializzato in mutui, i cui clienti stanno facendo le code in strada per ritirare i loro soldi (in un paio di giorni sono stati ritirati il 5% dei depositi), in seguito a notizie su problemi di liquidità della banca. In realtà, mi sembra ci sia una certa “volontarietà” nel diffondere notizie che puntano a generare più o meno esplicitamente panico o allarmismo. In questo senso, è esemplificativo un editoriale de Il Sole 24 Ore dell’8 settembre scorso che annunciava come “atteso e probabile” il fallimento di una grande banca mondiale. Alcuni rumors indicherebbero come Barclays o Citibank la banca a rischio. Sinceramente, mi pare che sia decisamente prematuro parlare di ipotesi di fallimento per grossi gruppi bancari (e anche per la grande maggior


La (non) trasparenza delle banche
2007-09-11 04:01:01
C’è un’abitudine molto radicata in molte banche, soprattutto italiane, che è quella di cercare di rivelare il meno possibile circa le condizioni economiche dei loro servizi. Con punte che sfiorano il comico. Un paio di anni fa sono entrato nella mia vecchia banca “fisica” e ho provato a chiedere al direttore quanto mi avrebbero potuto concedere di mutuo (il discorso era più o meno: guadagno x al mese, che capitale mi potete prestare?): bene, non sono riuscito ad avere una risposta (”no, ci dica lei di quanto ha bisogno…”), e addirittura non mi ha neppure detto che tasso mi avrebbe applicato. Ma tralasciando situazioni quasi patologiche, ci sono molti esempi che dimostrano come spesso le informazioni, più che essere date, “trapelano”. Un esempio, giustamente sottolineato nei commenti di un precedente post, è il fatto che Conto Arancio+ non specifichi che la tassazione rimane al 27%: certo, dato che “rimane” non si


La BCE lascia i tassi al 4%: un bene o un male?
2007-09-06 08:12:15
La BCE ha scelto di lasciare i tassi al 4,00%. Questa decisione deriva dalle difficili condizini del quadro economico generale, derivante dalla cosiddetta “crisi dei mutui subprime”. Dico “cosiddetta” perché personalmente mi pare che si voglia utilizzare i mutui subprime per fare da capro espiatorio a qualunque cosa: per definizione stessa di subprime, questi sono crediti a rischio. Il fatto che alcune banche abbiano concesso crediti senza garanzie, facendo finta di pensare che i tassi di intereasse sarebbero rimasti per sempre all’1% o poco più del 2002-2003 (mi riferisco ai tassi USA, in questo caso) e soprattutto che con poca trasparenza crediti, certificati e titoli “a rischio” siano finiti in polpettoni spacciati per super-sicuri è un problema diverso. Molto più grave, a mio parere. E per come la vedo io, il fatto che la BCE abbia deciso di cambiare le sue intenzioni (come forse saprete, fino a un mese fa si dava quasi per certo  un i


Arriva Zopa, il prestito P2P: una fresca novità o…
2007-10-02 01:17:53
Zopa, la piattaforma di prestito peer-to-peer si sta apprestando ad operare anche in Italia.  L’Ufficio Italiano ha iscritto il 21 settembre scorso Zopa Italia nell’albo degli intermediari finanziari ex art.106 con il numero 40013. Facendo un po’ di storia, Zopa è nato nel 2005 in Gran Bretagna, e si propone come uno “spazio web” in cui chi vuole prestare denaro può incontrare chi sta andando in cerca di un prestito, ed è finanziata dagli stessi investitori di e-Bay e Skype. Insomma, un modo per prestare e riceve in prestito denaro “saltando” le banche. “Zopa” infatti sta per Zone Of Possible Agreement, ovvero la zona in cui chi offre e chi chiede un prestito s’incontra e trova un accordo. Un’iniziativa interessante, sicuramente da seguire, però… Però, c’è un però. Il problema a mio parere è che le considerazioni che lasciano trasparire sulla sicurezza e sul ruolo stesso di ZOPA possono generare qualch
Read more: Arriva

Crisi del credito: è appena l’inizio? (parte IV)
2007-09-30 07:34:49
Dopo aver parlato dell’auto-alimentazione del credito e di come le commercial paper hanno trasferito il rischio in contesti che dovevano essere a basso rischio, torniamo a parlare dei proprietari di case. Quando sono aumentati i proprietari che non riuscivano a pagare le rate del mutuo e si sono visti la casa pignorata, quello che è realmente successo è che i modelli matematici che li descrivevano come “statisticamente affidabili” si sono dimostrati inaffidabili. E di conseguenza, gli strumenti, in particolare i CDO, che si erano basati su quei modelli matematici si sono improvvisamente trovati senza gambe. Inoltre, le banche ed i fondi non avevano più metodologie di valutazione, e di conseguenza hanno iniziato a rifiutare di accettare CDO e commercial paper che avessero mutui come garanzia, facendoli diventare così un peso nei bilanci di chi ne è in possesso. A questo punto, iniziano i problemi: infatti quando si opera “a leva” (e abbiamo visto che  1$ di capitale


Crisi del credito: è appena l’inizio? (parte III)
2007-09-28 07:29:46
Terza puntata dell’”approfondimento pessimistico”. Abbiamo visto il meccanismo che ha permesso al fenomeno del prestito di auto-alimentarsi. A tutto ciò si aggiunge il fatto che i beni acquistati con i soldi ricevuti in prestito, gli immobili, aumentavano sempre più di valore. Il che vuol dire che potevano fare da garanzia per prestiti di maggiori dimensioni, e come abbiamo visto precedentemente prendere (e dare) soldi in prestito conviene. Quindi da un lato qualche proprietario  ha sfruttato l’occasione per chiedere fondi per acquistare una seconda casa, dall’altro le banche hanno utilizzato l’aumento di valore delle case che fungevano da garanzia peri i mutui per emettere ulteriori strumenti finanziari. Ma soprattutto, questo “surplus” è stato sempre più utilizzati anche come garanzia di commercial paper. Le “commercial paper” (carta commerciale) sono strumenti finanziario a breve termine, costituiti da una promessa di pagament


Crisi del credito: è appena l’inizio? (parte II)
2007-09-26 04:25:29
Continuiamo “l’approfondimento pessimistico” sulla crisi del credito. E passiamo ad una domanda abbastanza semplice: com’è possibile, in un mondo finanziario in cui vi sono soggetti indebitati per miliardi di dollari, che cambi qualcosa se qualche mutuo, peraltro subprime, non viene pagato? Il problema - secondo i pessimisti - sarebbe che i mutui subprime, se non sono stati il motore, per molte banche sono stati il carburante di una sorta di fabbrica della liquidità. Questo perché è completamente cambiato il modo di lavorare delle banche. Dieci anni fa, le banche gestivano e finanziavano i prestiti che concedevano. Oggi non è in realtà più così. Le banche non finanziano più il credito, ma lo originano. Concedono i prestiti, li “ospitano” in bilancio per breve tempo e poi li distribuiscono agli investitori tramite strumenti come i CDO (Collateralized Debt Obligations) e simili. La conseguenza di ciò è che le banche si trovano con una minima parte d


Page 1 of 2 « < 1 2 > »
eXTReMe Tracker