Un giudice federale di Oakland, in California ha dato sedici giorni di tempo al governo americano per decidere se gli orsi polari debbano essere considerati ufficialmente una specie protetta a causa degli effetti dell'effetto serra. L'ultimatum del giudice, Claudia Wilken, ha dato ragione agli ambientalisti che si aspettavano una presa di posizione ufficiale del governo già a gennaio. Secondo Greenpeace il governo del president George W. Bush ha ritardato deliberatamente la decisione sulle specie protette per evitare di porre ulterior intralci all'esplorazione petrolifera dell'Alaska, e in particolare il rinnovo di concessioni per piattaforme off-shore nel mar Chukchi, a nord dell'Alaska. "Speriamo che questa sentenza segni la fine dell'ostruzionismo del governo Bush - ha commentato Melan
Saranno stati i già 4 milioni di Iphone venduti in pochi mesi, sarà il sentore da più fattori assecondato dell'arrivo della versione 3G del gioiello Apple, fatto sta che qualcosa a livello mondiale si muove, e sempre più vendor stanno provando a seguire la strada della farmer di Cupertino. Nokia Tube In questa arena scende in campo adesso anche Nokia, con il suo "Tube". E' un progetto interno per la creazione di un nuovo touchscreen che ricorda per molti versi un iPhone, mostrato recentemente in Redwood City durante l'Evans Data Developer Relations Conference. Nokia Tube sarà ricco di funzionalità grafiche sia per l'audio che per il video, con un forte indirizzamento ad un facile e veloce management di tutti i contenuti multimediali. A differenza dell'iPhone supporterà
Astăzi vom vorbi despre o descoperire relativ recentă a ştiinţei moderne, mai precis despre o specie de vieţuitoare aflată încă sub studiu. Observ că v-am stârnit curiozitatea deci voi trece direct la subiect, rugându-vă să luaţi notiţe doar când consideraţi că este nevoie, fără nici o constrângere din partea mea.
Animalul pe care îl studiem azi [...]
(ANSA) - LONDRA, 15 NOV - Una nuova specie di dinosauro vissuto 140 milioni di anni fa e’ stata scoperta a Londra grazie a un fossile erroneamente etichettato.
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La più piccola specie di orso del mondo, l’orso malese (Helarctos malayanus) è stato classificato come “vulnerabile” mentre il panda gigante (Ailuropoda melanoleuca) resta nella categoria “in pericolo”: sono questi i principali risultati per quanto riguarda l’aggiornamento 2007 della Lista rossa dell’Iucn relativa alle specie di “orsi”. L’orso malese, che vive nel sud-est asiatico, Sumatra e Borneo, é finito nella Lista Rossa per i dati insufficienti che si hanno sulla consistenza delle sue popolazioni. «Benché abbiamo ancora molto da apprendere riguardo all’ecologia e alla biologia di questa specie – spiega Bob Steinmetz, co-presidente dell’equipe di esperti sull’orso malese del Gruppo orsi Cse/Iucn – siamo del tutto certi che abbia dei problemi. Stimiamo che gli orsi malesi siano diminuiti di almeno il 30% nel corso degli ultimi 30 anni (tre generazioni di orsi) e che il declino prosegua allo stesso ritmo. La deforestazione ha ridotto la superficie
La più piccola specie di orso del mondo, l’orso malese (Helarctos malayanus) è stato classificato come “vulnerabile” mentre il panda gigante (Ailuropoda melanoleuca) resta nella categoria “in pericolo”: sono questi i principali risultati per quanto riguarda l’aggiornamento 2007 della Lista rossa dell’Iucn relativa alle specie di “orsi”. L’orso malese, che vive nel sud-est asiatico, Sumatra e Borneo, é finito nella Lista Rossa per i dati insufficienti che si hanno sulla consistenza delle sue popolazioni. «Benché abbiamo ancora molto da apprendere riguardo all’ecologia e alla biologia di questa specie – spiega Bob Steinmetz, co-presidente dell’equipe di esperti sull’orso malese del Gruppo orsi Cse/Iucn – siamo del tutto certi che abbia dei problemi. Stimiamo che gli orsi malesi siano diminuiti di almeno il 30% nel corso degli ultimi 30 anni (tre generazioni di orsi) e che il declino prosegua allo stesso ritmo. La deforestazione ha ridotto la superficie
Quando le cellule del corpo umano vengono rimosse e poste in vitro, queste si affievoliscono e muoiono molto rapidamente.Infatti, le cellule private del supporto del sistema cardiaco, circolatorio e digestivo, non sono in grado di sopravvivere.Esiste tuttavia, un essere umano che è biologicamente immortale e il suo nome è Henrietta Lacks. Nel 1951 le fu diagnosticato un cancro cervicale.George Gey, capo ricercatore per la riproduzione di tessuti artificiali a Hopkins, ha ottenuto un lembo di tessuto tumorale e ha scoperto che le cellule di Henrichetta no nsolo sopravvivevano, ma addirittura si moltiplicavano al di fuori del suo corpo senza invecchiare. In poche parole queste cellule erano immortali.E sono tuttora vive, nonostante Henrietta sia morta di cancro il 4 Ottobre 1951.Attualmente le cellule soprannominate HeLa dal nome della donna, sono di uso comune nel campo della ricerca biologica e sono tuttora riprodotte con un processo ininterrotto che trae origine dalle cellule racco
Sulla Stampa.it
Il successo del Barcamp trevigiano, organizzato in maniera impeccabile dai ragazzi della Ghirada ha proposto un vero punto di riferimento per i futuri incontri: uno spazio moderno, grande e confortevole, tutti i servizi curati in maniera pignola, una grande partecipazione dei presenti, una voglia di stare insieme non comune, anche grazie all’assenza dei soliti noti che recentemente parevano voler monopolizzare l’attenzione nei contesti “barcampici”.
barcamp, blog, Eventi, ghirada, ghirdabarcamp, internet, trevisoCondividi
Dal capriolo garganico alle orchidee selvatiche dell'Alta Murgia, passando dal pino loricato del Pollino fino all'orso bruno marsicano della Majella. Tra le vittime degli incendiari ci sono anche loro, miriadi di specie animali e vegetali che costituiscono una fetta importante dei gioielli del Belpaese. Tanti animali strappati dalle fiamme ai loro habitat, mentre preziosi ecosistemi sono stati definitivamente distrutti. Nel primo bilancio degli incendi del 2007 secondo i dati del Corpo forestale sono in tutto 15 i parchi nazionali interessati dagli incendi, per una stima totale di 19mila ettari bruciati. Cinque le aree protette nazionali dove e' andata in fumo la maggiore quantita' di preziosa vegetazione. Il primo della lista per estensione di area bruciata e' il Parco nazionale del Gargano con 4.500 ettari, seguito dal Pollino (3.265), da Alta Murgia (2.788), Majella (1.930) e Cilento e Valle di Diano (1.800). Il solo Parco del Gargano si avvic
Ãn parametrii ei generali, specia nu se manifestÄ ca Åi cum ar avea o conÅtiinÅ£Ä de sine realÄ, care ar implica inevitabil responsabilitatea de specie, ci doar un sistem de automatisme, difuzate cu ajutorul vehicular al mitologiei, folclorului Åi culturii; dar aceste automatisme nu sînt compatibile cu puterea de a identifica primejdiile Åi de a evita actele de distrugere (rÄzboaiele, genocidul, degradarea mediului natural, destrÄmarea coeziunii societÄÅ£ilor civili[...]
Orsi, grifoni, falchi, lupi e persino galline. Queste ed altre cinque sono le specie più a rischio di estinzione sul territorio italiano, a causa del bracconaggio. Le liste sono state diffuse dal Wwf nei giorni scorsi.Il primo della lista è l'orso bruno marsicano, di cui rimangono circa 40-50 individui nell'Appennino centrale (Abruzzo, Lazio, Molise). Poi vengono due affascinanti volatili: il grifone, di cui restano solo 150 esemplari sparsi tra la Sardegna, l'Appennino Centrale e le Alpi orientali; e il falco pecchiaiolo, di cui esistono 800 coppie che corrono molti rischi durante la migrazione sullo stretto di Messina.l Wwf ricorda che in Italia, per colpa del bracconaggio, si sono già esinti l'avvoltoio monaco, Sardegna, 1961; il gobbo rugginoso, Sardegna, 1977; il gipeto, Alpi e Sardegna, 1968. La lince, il lupo e l'orso si erano estinti dalle Alpi all'inizio del 1900. Alcuni esemplari vi sono ritornati, ma solo negli ultimi 20-30 anni.Per l'intero articolo, ecco il Link