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Ammontano a 221 mila euro i danni provocati dal 2000 ad oggi dagli orsi che hanno ripopolato i boschi del Trentino nell'ambito del progetto "Life Ursus", avviato dieci anni fa dal Parco Naturale Adamello Brenta e oggi gestito dalla Provincia autonoma di Trento. La somma comprende le spese di prevenzione ed indennizzo sostenute a seguito delle scorribande dei plantigradi.E' tempo di bilanci dunque per l'orso trentino, a dieci anni dalla sua reintroduzione. Le cifre del progetto parlano di una spesa per ogni esemplare di oltre 121 mila euro. Per la prima parte del progetto, dal 1997 al 2000, con l'introduzione di dieci orsi dalla Slovenia, era stata preventivata una spesa di 527 mila euro, poi i costi reali sono arrivati a 818 mila euro.Nella seconda parte del progetto, fino al 2004, i costi sono lievitati fino a poco più di un milione di euro. La voce maggiore di spesa è quella del personale: 586 mila euro. Ma gli orsi non costano solo in libertà: per Jurka, ridotta in cattività
E' risultato secondo nella classifica dei vostri orsi preferiti e quindi, proprio per questo sarà lui il protagonista del prossimo approfondimento: l'orso polare.Da un punto di vista tassonomico ecco come viene definito:Regno: AnimaliaPhylum: ChordataClasse: MammaliaOrdine: CarnivoraFamiglia: UrsidaeGenere: Ursus Specie: U. maritimusCARATTERISTICHE:Lunghezza totale: 2.50-3.00mPeso: i maschi possono superare i 700 kg, le femmine fino a 300 kgColorazione: bianca, senza cambi di colore stagionali, a volte il manto può leggermente ingiallire.Orecchie piccole e muso appuntito. Le zampe sono provviste di abbondante pelo e la il corpo è provvisto di uno spesso strato di grasso sottocutaneo.DIFFUSIONE: Zona Artica (Canada, Groenlandia, Alaska e Siberia)HABITAT: Gli orsi polari vivono nelle zone più fredde del pianeta soprattutto sulle banchine e sulle lastre di ghiaccio. E' anche un ottimo nuotatore, non disdegnando l'ambiente marino.ALIMENTAZIONE: è senz'altro il più "carnivoro"
La mia indole divulgativa mi spinge, dopo gli avvenimenti degli ultimi giorni, a parlare del progetto LIFE Ursus. Negli articoli e nei vostri commenti viene spesso richiamato questo nome e quindi mi sembra opportuno approfondire l'argomento in questa sede. Capire l'importanza e le fasi che hanno costituito questo progetto possono aumentare senz'altro la comprensione di alcune dinamiche di conservazione che sono tuttora in atto sulle nostre Alpi.Tornando indietro nel tempo si può vedere come la diffusione dell'orso bruno (Ursus arctos) sulle Alpi fosse molto estesa, fino a ricoprire la maggior parte della catena montuosa. L'antropizzazione e quindi il maggior contatto dell'uomo con questo animale hanno diminuito drasticamente il numero di esemplari, relegandolo nel suo ultimo rifugio, oggi corrispondente con il Parco Adamello Brenta. Nel 1998 gli orsi autoctoni presenti erano pochissimi, solo 3-4 esemplari. Ad aggravare la situazione contribuiva la mancanza di nascite dal 1989 e
L'orso è per natura un animale schivo e il suo avvistamento è piuttosto difficile. Si può dimostrare però la presenza dell'animale grazie a dei segni che possono essere riconosciuti e ad esso riconducibili. E' da premettere che non sempre l'identificazione di questi segni è facile ed è strettamente dipendente dalle condizioni ambientali e dall'acume dell'osservatore. La presenza dell'orso può essere dimostrata attraverso il ritrovamento di orme, escrementi, peli, segni di graffi su tronchi. Un altro metodo di individuazione è il ritrovamento di tane e giacili.Orme: le impronte dell'orso sono inconfondibili dato che questo animale essendo un plantigrado poggia completamente la pianta del piede a terra. L'orma dell'orso è simile per forma ad un piede umano, però più larga e con le dita tutte uguali. Sono sempre visibili i cuscinetti delle cinque dia, tutti sulla stessa linea e i robusti artigli. Come in tutti i plantigradi, il cuscinetto del tarso (calcagno) e sempr
Gli Orsi non presentano caratteristiche sessuali esteriori riconoscibili a distanza. In natura quindi è quasi impossibile poter determinare con sicurezza il sesso, salvo che non si possa osservare a lungo l'esemplare a breve distanza e in buone condizioni di visibilità. I maschi sono mediamente più grossi e presentano il capo più largo e massiccio. Esistono pero grosse differenze individuali e anche questi criteri non sono sempre infallibili, a meno che non si tratti di un adulto accompagnato da piccoli e quindi, verosimilmente, femmina.Il periodo degli amori per l'Orso bruno, nell'Appennino centrale, cade tra maggio e giugno. Probabilmente è in questa stagione che i maschi compiono più frequentemente lunghi spostamenti alla ricerca delle femmine, l'Orso bruno non è territoriale e le aree vitali, home range, hanno dimensioni variabili in relazione a diversi fattori ambientali. In genere l'home range è più ampio nei maschi che nelle femmine
Title: Polar Bear and Cubs, Alternative Title: Ursus maritimus, Creator: Steve Amstrup, Source: SL-03407, Publisher: U.S. Fish and Wildlife Service, Contributor: ASSISTANT REGIONAL DIRECTOR-EXTERNAL AFFAIRS.Language: EN - ENGLISH, Rights: (public domain), Audience: (general), Subject: Marine Mammals.File size: 87.6 KB, Format: JPEG image (image/jpeg), Dimensions: Screen: 980px x 643px, Print: 0.82 x 0.54 inches, Resolution: 1200 dpi, Depth: Full Color.Unless otherwise indicated, resources in the Digital Library System are in the public domain. No restrictions or copyrights are placed upon these materials. You may credit the source of the resource using the information contained in the "Creator" or "Rights" field of the resource record. Download Full High Resolution ImageGenerally speaking, works created by U.S. Government employees are not eligible for copyright protection in the United States. See Circular 1 "COPYRIGHT BASICS" from the U.S. Copyright Office.Anyone incorporating a work
Title: Brown Bear, Alternative Title: Ursus arctos, Creator: Hillebrand, Steve, Source: DI-W5B1317, Publisher: (none), Contributor: ASSISTANT REGIONAL DIRECTOR-EXTERNAL AFFAIRS.Language: EN - ENGLISH, Rights: (public domain), Audience: (general), Subject: Animals, Mammals, Bears, Brown Bears, Kodiak National Wildlife Refuge, Alaska.File size: 319 KB, Format: JPEG image (image/jpeg), Dimensions: Screen: 467px x 700px, Print: 4.67 x 7.00 inches, Resolution: 100 dpi, Depth: 24 color(s)."Grizzly bears are also called brown bears, and are found throughout the Preserve. Bears on the Seward Peninsula are not the largest members of this species, but 500 pound (230 kg.) bears can be seen here on occasion. Brown bears are most common in the mountains north of Nome and the population in the Preserve is fairly small. There are no black bears in or near the Preserve. Bears are actively hunted throughout the region and tend to be shy around people. Most visitors to the region will never see a bear."
Title: Kodiak Brown Bear, Alternative Title: Ursus arctos, Creator: Hollingworth, John and Karen, Source: WV10255, Publisher: U. S. Fish and Wildlife Service, Contributor: NATIONAL CONSERVATION TRAINING CENTER-PUBLICATIONS AND TRAINING MATERIALS.Language: EN - ENGLISH, Rights: (public domain), Audience: (general), Subject: Alaska, Animals, Kodiak National Wildlife Refuge, Mammals, Wildlife.File size: 137 KB, Format: JPEG Image (image/pjpeg), Dimensions: Screen: 1050px x 681px, Print: 7.00 x 4.54 inches, Resolution: 150 dpi (mid, presentation quality), Depth: Full Color.Unless otherwise indicated, resources in the Digital Library System are in the public domain. No restrictions or copyrights are placed upon these materials. You may credit the source of the resource using the information contained in the "Creator" or "Rights" field of the resource record. Download Full High Resolution ImageGenerally speaking, works created by U.S. Government employees are not eligible for copyright prote
Title: Grizzly Bear in Yellowstone National Park, Alternative Title: Ursus arctos horribilis, Creator: Terry Tollefsbol, Publisher: U.S. Fish and Wildlife Service, Contributor: NATIONAL CONSERVATION TRAINING CENTER-PUBLICATIONS AND TRAINING MATERIALS.Language: EN - ENGLISH, Rights: (public domain), Audience: (general), Subject: bear; endangered species;Yellowstone National Park; mammals; Wyoming;Reaching weights of about 400- 1500 lbs, the grizzly bear is mainly nocturnal and in preparation for winter will put on hundreds of pound of fat before going into hibernation. Their coloring ranges from blond to deep brown or black. The grizzly has a large hump over the shoulders which is a muscle mass used to power the forelimbs in digging.The head is large and round with a concave facial profile. In spite of their massive size this bear runs at speeds of up to 35 mph. Being omnivores, they feed on a variety of plants and berries including roots or sprouts and fungi as well as fish, insects an